Ci siamo. La lunga stagione sul rosso culmina nell'appuntamento più atteso: il Roland Garros, il secondo Slam dell'anno, al via da domenica 30 maggio (QUI IL SORTEGGIO). Nel tabellone principale, in attesa delle qualificazioni, sono presenti ben 11 italiani, di cui quattro teste di serie: Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Fabio Fognini. Gli altri sono Stefano Travaglia, Lorenzo Musetti, Salvatore Caruso, Marco Cecchinato, Andreas Seppi, Gianluca Mager e Alessandro Giannessi, a conferma del momento magico del tennis maschile azzurro. Sono, invece, tre le azzurre in main-draw: Camila Giorgi, Jasmine Paolini e Martina Trevisan. Diamo uno sguardo a ultimi risultati e condizione delle nostre 13 speranze al Bois de Boulogne.

Matteo Berrettini (9 Atp)

Il numero 1 azzurro ha recuperato il terreno perduto dopo l'infortunio agli addominali patito lo scorso febbraio agli Australian Open. E lo ha fatto alla grande: vittoria a Belgrado in finale contro Karatsev e prima finale in un Masters 1000 a Madrid contro Zverev. Il suo è un tennis tanto bello quanto dispendioso, che richiede forza e brillantezza ed è per questo che ha scelto di cancellarsi da Lione dopo Roma in vista del Roland Garros: recuperare energie e provare a puntare in alto. A sessant'anni dalla terza finale di Nicola Pietrangeli, campione a Parigi nel 1959 e nel 1960, Matteo ha tutte le carte in regola per lasciare un segno indelebile in terra francese. Difende il terzo turno contro Daniel Altmaier dello scorso ottobre. – Primo turno con Q/LL
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Jannik Sinner (19 Atp)

C'è poco da fare: tutti i riflettori saranno puntati su di lui. Sul Philippe Chatrier ha lasciato bei ricordi dopo aver lottato come un leone contro Sua Maestà Rafa Nadal ai quarti di finale, nel match che ha segnato la sua definitiva consacrazione nei piani alti del tennis. Ne ha fatta di strada Jannik da quel 6 ottobre 2020: trionfo a Sofia e Melbourne, finale a Miami e ingresso nella top20. Nel frattempo ha incontrato ancora Nadal (a Roma) e Djokovic (Montecarlo) che lo hanno riempito di complimenti, giocando al massimo per batterlo in due set. La condizione fisica, forse, è l'unica incognita alla vigilia dello Slam: il k.o. a Lione contro il modesto Rinderknech lascia qualche dubbio... – Primo turno con P.-H. Herbert

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Lorenzo Sonego (28 Atp)

L'uomo del momento. Basta citare gli ultimi 3 avversari che lo hanno battuto nei 1000 per tesserne le lodi: Tsitsipas, Zverev e Djokovic, quest'ultimo nella cornice da sogno di una semifinale (con pubblico) al Foro Italico. In mezzo il primo titolo Atp a Cagliari. Faccia pulita, mai una parola fuori posto e un cuore enorme: il torinese riesce a trovare ulteriori motivazioni quando è in svantaggio, una dote che lo rende un avversario temutissimo all'interno del circuito. La sconfitta con il giovanissimo Korda a Parma è solo un incidente di percorso – Primo turno con L. Harris.

Fabio Fognini (29 Atp)

E' arrivato alla sua 14ª partecipazione al Roland Garros, lo Slam in cui vanta il suo miglior risultato: quarti di finale (non giocati per infortunio) nel 2011. Il suo rientro in campo post-Covid e dopo la doppia operazione alle caviglie è stato altalenante con punte di grande tennis (ottavi contro Nadal in Australia e quarti a Monte Carlo) e passaggi a vuoto (squalifica a Barcellona per insulti nei confronti di un giudice di linea). Se è in giornata può mettere in difficoltà anche i migliori, viceversa diventa preda facile. – Primo turno contro G. Barrere

Lorenzo Musetti (76 Atp)

“Dimenticare questa brutta prestazione e pensare a Parigi”, lo ha detto il carrarino dopo la sconfitta a Parma contro Nishioka. In effetti, a volte, i k.o. non portano solo delusioni: Musetti potrà riposarsi e prepararsi a dovere per il Roland Garros. Per l’enfant prodige di coach Tartarini si tratta dell’esordio Slam dopo un anno da incorniciare con il raggiungimento degli ottavi di finale agli Internazionali d’Italia, della semifinale a Lione e l'ingresso in top100. Debutterà contro Goffin, non esattamente un battesimo facile. Ma Lorenzo ha già messo in bacheca 5 scalpi di top20…

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Stefano Travaglia (77 Atp)

Il 2021 dell’ascolano non è iniziato nel migliore dei modi: tanti k.o. nei primi turni e pochi acuti. La classifica ne ha risentito: è scivolato di 17 posizioni da febbraio. Nell’edizione del 2020 si “regalò” un’uscita di scena sul Centrale con Nadal, quest’anno esordio complicato con De Minaur. Serve una scossa: un exploit contro la testa di serie sarebbe tanta roba.

Salvatore Caruso (81 Atp)

Stesso discorso fatto per Travaglia: non è un momento positivo. Il classe ‘92 di Avola si presenta a Parigi forte degli ottimi risultati dell’anno scorso che lo hanno catapultato a ridosso della top80, ma con un gap ancora da colmare sulla terra rossa. Nel sorteggio ha pescato James Duckworth (già battuto agli US Open 2020) per poi, nel secondo, vedersela con il vincente tra Humbert o Berankis e al terzo turno Djokovic. A differenza di Travaglia un esordio morbido per provare a scalare l'Everest.

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Gianluca Mager (85 Atp)

Il 26enne di Sanremo è probabilmente stato bloccato sul più bello, quando prima del Covid aveva raccolto in Sudamerica i risultati più incredibili della carriera, tra questi l’ormai famosa finale di Rio. In una settimana 4 record: primo al mondo a raggiungere la finale dopo aver conquistato il primo quarto in un ATP 500; primo al mondo fuori dalla top 100 capace di battere un top 4 nel 2020 (Thiem); primo italiano a raggiungere semifinale e finale all'esordio in un ATP 500 e primo italiano fuori dalla top 100 capace di battere un top 5 dal 2002. Con il virus a bloccare l’intero pianeta la ripresa di Mager è stata tutt’altro che semplice, anche se è riuscito a rosicchiare qualche posizione rispetto agli ultimi Australian Open grazie ad una discreta stagione sul rosso. – Primo turno contro J. Millman

Andreas Seppi (95 Atp)

Un monumento del tennis italiano: l’ex top20 di Caldaro è al 63° Slam in carriera consecutivo (serie iniziata nel 2005), saldo al quarto posto nella classifica all-time alle spalle di Roger Federer (che farà 66). L’highlander azzurro, 37 anni, negli ultimi mesi si è dedicato al circuito Challenger (togliendosi la soddisfazione di vincere a Biella). In forse fino all’ultimo per i problemi all’anca che lo tormentano ormai da anni, esordirà con Félix Auger-Aliassime in un vero e proprio scontro generazionale.

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Marco Cecchinato (104 Atp)

Il Roland Garros è sempre stato un turning-point nella carriera di Ceck: il primo grande exploit con la storica semifinale del 2018, poi il declino (fuori dalla top100 con le 8 partecipazioni Slam consecutive interrotte al primo match). Il Roland Garros autunnale che ha risvegliato il suo talento con le vittorie su de Minaur e Londero e la buona figura con Zverev al terzo turno: di nuovo nei primi 100 giocatori del pianeta. Ora serve un’altra iniezione di fiducia e la forma fisica non manca, il nuovo Atp 250 di Parma ne è la dimostrazione. – Primo turno contro Y. Uchiyama

Alessandro Giannessi (159 Atp)

L'azzurro approda al tabellone principale del Roland Garros dopo aver battuto l'argentino Francisco Cerundolo in tre set (6-4, 3-6, 6-2) all'ultimo turno di qualificazione. Sarà il suo 1° Roland Garros in carriera, nonchè il terzo grande slam a cui prende parte. - Primo turno contro contro K. Nishikori.

Camila Giorgi (80 Wta)

Esordio difficile per la n° 1 del tennis femminile italiano, che se la vedrà con la croata Petra Martic, 22ª testa di serie del torneo oltralpe, seguita da Francesca Schiavone. La croata è reduce dalle semifinali degli Internazionali d’Italia. 2021 fin qui da dimenticare per la Giorgi: sia la stagione sul cemento sia quella sul rosso sono state tormentate da infortuni.

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Jasmine Paolini (91 Wta)

La terra rossa è la sua superficie preferita, a Parigi ha già vinto (a ottobre al primo turno) e il sorteggio è favorevole (giocherà contro una qualificata). La tennista di Bagni di Lucca può fare bene al Bois de Boulogne.

Martina Trevisan (97 Wta)

Abbiamo ancora tutti negli occhi le sue imprese a Parigi 2020 in cui ci ha offerto tutte le sue mille sfaccettature, fuori e dentro il campo: la fragilità, la rabbia, la grinta, la gioia e la bellezza della vittoria. Vale la pena ripercorrere il suo cammino trionfale nell’edizione più fredda e piovosa dello Slam francese. La classe ’93 fiorentina supera il primo turno, complice il ritiro della Giorgi. Stende in rimonta la chiacchieratissima Coco Gauff e Maria Sakkari, numero 24 del mondo, in tre set, annullando due match point alla seconda e centrando per la prima volta gli ottavi di finale in un Major. Qui supera la numero 8 del mondo Kiki Bertens con un doppio 6-4. Nei quarti cede alla rivelazione del torneo e futura campionessa Iga Swiatek. Un exploit a cui la toscana non è ancora riuscita a dare un seguito nel 2021. A Parigi ci sarà il bis? – Primo turno contro A. Van Uytvanck

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