Un anno fa, prima della pandemia, era fuori dalle prime 100 del mondo. Due anni fa, nonostante nel circuito fosse conosciuta come ottima doppista, la decisione di costruirsi una carriera anche in singolare, iniziando a raccogliere punti negli ITF più remoti. Oggi, alla quinta presenza di sempre nel main draw di un major, senza essere mai comparsa in tabellone del singolare né a Wimbledon né allo US Open, Barbora Krejcikova è incredibilmente in finale del Roland Garros 2021. Affronterà, inevitabile visto l’ironia degli Dei del tennis, la tennista che più tornei ha impiegato prima di arrivare in finale: 52 main draw di un major, Anastasia Pavlyuchenkova.
La presentazione della finale è già tutta qui, ma che partita e che impresa ha dovuto fare Krejcikova per superare la resistenza di Maria Sakkari, favorita della vigilia, specie dopo gli scalpi prima alla finalista e poi alla vincitrice della passata edizione, leggasi Kenin e Swiatek.

Krejcikova in finale: gli highlights con Sakkari in 3 minuti

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Un match a lungo troppo nervoso e sotto il miglior livello qualitativo di entrambe ma che, vista la posta in palio, è stato incredibilmente intenso nei suoi sali e scendi. Per 3 ore di match, infatti, Krejcikova e Sakkari, non si sono mai trovate al loro meglio in contemporanea. In un'altalena di rendimento, allo scendere di una corrispondeva spesso il salire dell’altra, per un andamento schizofrenico e – giusto dirlo – a lungo poco spettacolare.
E’ il finale di match che è però valso il prezzo del biglietto. Dopo un primo parziale in cui Krejcikova ha sfruttato le debolezze mentali di una Sakkari non in grado di sfruttare le proprie chance – la greca era 3-1 e due palle del doppio break per il 4-1 –, l’ellenica era comunque riuscita a ribaltare la partita dopo l’inspiegabile passaggio a vuoto della ceca a inizio secondo. Quattro game conditi da troppi errori di Krejcikova, specie col rovescio lungolinea. Un cuscinetto che nonostante le difficoltà del finale era stato sufficiente alla Sakkari per chiudere per 6-4.
Lo show però è arrivato nel terzo. O meglio, nel finale del terzo. Sakkari, con un break in apertura, era riuscita a portarsi fino al 5-3. Lì, però, è salita in cattedra la tenacia di una Krejcikova decisamente non disposta a mollare. La ceca ha prima annullato un match point con un coraggioso schiaffo al volo nel nono game, poi ha controbrekkato Sakkari per il 5-5. Da lì è nato un finale davvero di livello, con entrambe che, sul filo del rasoio, hanno paradossalmente offerto il loro miglior tennis. Sakkari, al servizio costantemente sotto nel punteggio, ha prima salvato 3 match point nel quattordicesimo game. Ma è nel sedicesimo gioco che la greca ha dovuto alzare bandiera bianca; un game davvero perfetto nel suo ‘drama’, con tanto di overrule del giudice di sedia su un match point di Krejcikova sparato lungo da Sakkari.

Roland Garros - il giudice di sedia fa overrule sul match point di Krejcikova che Sakkari aveva sparato lungo.

Credit Foto Eurosport

La quinta chance dopo 3 ore e 18 minuti è stata quella buona per il 7-5 4-6 9-7 finale che regala alla tennista ceca la finale. Un risultato che consegna a Barbora Krejcikova un insperato ultimo atto del Roland Garros; e a Maria Sakkari l’amaro retrogusto di una chance che, forse, soprattutto nel primo set, avrebbe dovuto sfruttare meglio.

Krejcikova scopre al Cube dell'errore arbitrale sul match-point

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