Riscrivere la storia del tennis ed esserne al tempo stesso la parte, in questo momento, più interessante. E’ l’obiettivo, la missione di Novak Djokovic. Ma anche la visione: andare a cogliere i due contemporanei; là davanti, forse, ancora per poco. Il titolo in singolare maschile al Roland Garros 2021, vinto in rimonta su Stefanos Tsitsipas, avvicina e non poco il sogno e il traguardo (temporaneo) di Novak Djokovic. Grazie al 6-7 2-6 6-3 6-2 6-4 sul tennista greco Djokovic non solo conquista il 19° titolo dello slam, ma inizia a mandare serissimi segnali a Federer e Nadal, i due rivali di sempre. Il successo parigino vale infatti l’ingresso in cui club esclusivissimo in cui persino Roger e Rafa non hanno avuto accesso: vincere almeno 2 volte tutte e 4 le prove dello slam. Roy Emerson e Rod Laver, in un tennis ‘che fu’, gli unici due rappresentati prima di oggi. Dalle 19:25 circa del 13 giugno 2021, anche Novak Djokovic.
Una vittoria ‘da Djokovic’, in tutto e per tutto. Il serbo, leitmotiv della sua carriera, ha semplicemente rifiutato il concetto di ‘sconfitta’. Non poteva perdere, oggi, nella sua testa. Non dopo aver superato lo spauracchio, il ‘mostro finale’, come in quei videogame anni ’90 con cui Djokovic è probabilmente cresciuto: Rafael Nadal.
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Corsa e classe a rete: Tsitsipas vince anche il secondo set

E così, il serbo, ha rimontato anche oggi. Da due set a zero sotto. Esattamente come aveva già fatto agli ottavi di finale contro il nostro Lorenzo Musetti. Certo, oggi, non ce ne vorrà il carrarino, vale di più. Perché di là c’era un giocatore superiore.
Per due set Tsitsipas ha infatti ‘illuso’ che la trama già scritta di venerdì sera potesse essere diversa. Ha servito come un treno, il greco. E sul rovescio è riuscito a tenere quel livello che già si era visto nei quarti di finale del torneo di Roma qualche settimana fa. E poi c’era stata una mazzata psicologica da digerire persino per Djokovic: perdere un set in cui prima aveva annullato set point (sul 5-4) e poi si era trovato lui con i set point a favore (sul 6-5 del tie-break). Una rarità totale. Un contraccolpo psicologico che il serbo ha rischiato di pagare a caro prezzo.

Djokovic, smorzata chirurgica: l'inizio della rimonta contro Tsitsipas

Il set sfuggito per 8 punti a 6 al tie-break; e ancora prima non concluso sul 6-5 e servizio, aveva lasciato a Djokovic non poche scorie. Fisiche e mentali. Nell’avvio di secondo parziale infatti il n°1 del mondo pagava uno scotto che permetteva a un Tsitsipas sulle ali dell’entusiasmo la fuga piuttosto rapida fino al 6-2.
Che Djokovic però non potesse arrendersi così, contro Tsitsipas, era scritto nell’ovvio copione di una trama già vista. E così il serbo ha trovato da mente, fisico e tennis la ricetta per risalire la montagna. Mente, perché dopo la pausa negli spogliatoi Djokovic è rientrato con un’altra espressione sul volto. Fisico, perché nonostante le fatiche di venerdì sera da lì in poi quello a sembrare più fresco è stato il classe ’87 in campo – e non il ’98 Tsitsipas. E tennis, naturalmente, perché Djokovic ha trovato le contromisure necessarie per rispedire al mittente le ambizioni di Tsitsipas. Servizio in kick sul rovescio del greco in primis, ma percentuali della prima che si sono alzate tantissimo. E poi più pressione nel ritmo imposto agli scambi. Facilissima a dirsi, un po’ meno a farsi. E invece voilà, ecco la rimonta. Il 6-3 del terzo parziale, il 6-2 troppo rapido concesso da Tsitsipas nel quarto (con il greco sotto 4-0 in un amen), e il 6-4 finale, frutto di un break nel quarto game.

Djokovic, il recupero stratosferico a rete vale il 19° Slam

Djokovic si è così ripetuto in una maratona lunga più di 4 ore ma in grado di regalargli il titolo in qualche modo più atteso: il secondo successo a Parigi dopo quello del 2016, l’iscrizione a quel club d’elite cui non possono entrare né Federer né Nadal e soprattutto il -1 alla voce ‘slam’ dai due rivali di sempre. L’obiettivo è già settato: Wimbledon per l’aggancio. Dovremo attendere poco per capire se sarà concreto: tra due sole settimane riparte la giostra.

Djokovic-Tsitsipas in 5': il Djoker sale a -1 Slam da Federer e Nadal

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