Tra le tante statistiche di una carriera luminosa, Roger Federer ne aveva una da confermare in questo match d'esordio al Roland Garros 2021: quella dei primi turni superati che diventano 64 su 64 da Wimbledon 2003, primo Slam messo in bacheca dallo svizzero. Non poteva essere Denis Istomin a rompere la tradizione nell'80esimo major con il basilese in campo: la 71esima vittoria a Parigi e la 363esima negli Slam sono cosa fatta. Più dei numeri, però, al vincitore di 20 Slam interessavano le sensazioni e le risposte sul piano fisico e mentale dopo 487 giorni lontano dai tornei più ambiti (l'ultima apparizione prima di quella odierna risaliva agli Australian Open 2020, semifinale contro Djokovic). Qualche risposta arriva per Federer, al suo quarto match dell'anno: il servizio funziona a meraviglia, gli scambi sono rapidi come piacciono a lui mentre su sensibilità e classe non ci esprimiamo. Quelle sono intramontabili.

Federer, lampi di classe contro Istomin: palla corta e allungo

Ovviamente il test dà solo qualche indicazione ma non basta per spingerci oltre nei giudizi: per Istomin, proveniente dalle qualificazioni, era il primo match del 2021 a livello di tabellone principale. L'uzbeko non riesce mai a leggere il servizio del suo avversario e a proporgli una palla scomoda. Il primo set si esaurisce in 22 minuti, un 6-2 senza storia. Federer, perfettamente a suo agio con la palla corta, gestisce e con la battuta può ottenere massimo risultato e minimo sforzo: il suo avversario, protagonista di tante battaglie al quinto set contro il nostro Andreas Seppi, non riesce mai ad arrivare alla palla-break.
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Federer finta la palla corta: Istomin rischia di farsi male

I primi segni di appannamento - gambe più imballate e qualche steccata - arrivano a inizio terzo set per lo svizzero ma il break del 3-2 toglie ogni problema per il 6-2 6-4 6-3 definitivo in un'ora e 33 minuti. I dati del primo turno di Federer dicono 48 vincenti, 19/24 punti a rete, 8 aces e zero doppi falli, oltre all'80% di punti vinti con la prima e il 79% con la seconda di servizio (15/19). Al prossimo step il campione dell'edizione 2009 affronterà Marin Cilic, abile a liquidare Rinderknech 7-6(6) 6-1 6-2. Sarà un secondo turno di spessore contro il croato, sconfitto nelle finali di Wimbledon 2017 e Melbourne 2018.

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