Importante svolta all'interno della FIT, con il Consiglio federale che ha deciso con una delibera di equiparare i massimali di tutti i montepremi dei tornei nazionali aperti ai tesserati agonistici sia maschil che femminili. Questo per quanto riguarda i tornei di tennis, beach tennis e padel. Un'importante presa di posizione dopo le tante lotte degli ultimi anni per la parità di genere e le tante polemiche che ne sono derivate.

Luisa Rizzitelli: "Eravamo fiduciose, è un segnale forte"

È un passo importante quello che la Federazione italiana tennis ha fatto nell'aver equiparato i massimali delle competizioni, indipendentemente dal genere. È un segnale forte che eravamo fiduciose venisse accolto, non solo perché fa onore al lavoro di questa realtà, eccellenza dello sport italiano, ma perché nessuna Federazione che voglia definirsi moderna può mettere in secondo piano la parità di genere. Mi congratulo con il Presidente Binaghi e con il Consiglio federale per questa decisione al passo con i tempi e i valori dello sport. Siamo certe che i Circoli italiani sapranno recepirne il significato e che altre Federazioni, non ancora allineate sul doveroso concetto di parità nei montepremi prendano esempio dalla FIT. [Luisa Rizzitelli, presidente associazione nazionale atlete]
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Una questione delicata: giusto che gli atleti maschi siano più pagati?

Da sempre quello della parità di genere è un argomento dibattuto nel circuito internazionale, considerando la differenza di montepremi che c'è tra ATP e WTA. Si era espresso negativamente l'ex CEO di Indian Wells Raymon Moore facendone una questione tecnica: “Le donne viaggiano nella scia del tennis maschile, sono fortunate. Se fossi una giocatrice mi inginocchierei ogni sera e ringrazierei Dio che Roger Federer e Rafa Nadal sono venuti al mondo, perché hanno letteralmente trascinato questo sport”, venendo poi costretto alle dimissioni dal suo ruolo.
Djokovic ne aveva fatto invece una questione pratica. I tornei ATP attraggono più pubblico e più interesse da parte dei media: insomma, girano più soldi e diventa naturale che anche i montepremi siano più importanti...
Credo che la nostra organizzazione dovrebbe lottare di più perché le statistiche mostrano che noi, nei tornei maschili, abbiamo più spettatori e penso che questa sia una ragione per cui, forse, dovremmo essere maggiormente premiati

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