Nel giorno in cui diventa n° 1 del tennis mondiale (scalzando Novak Djokovic), Daniil Medvedev si espone ancora sulla guerra in Ucraina. In un lungo post su Instragram il campione russo auspica alla pace nel mondo, ponendo l'attenzione sul dramma che stanno vivendo i bambini ucraini. Lo fa ricollegandosi a una frase che aveva pronunciato dopo la finale degli Australian Open persa contro Nadal, in cui il pubblico lo aveva più volte fischiato tra la prima e la seconda di servizio ("Ci sono momenti nel corso della mia carriera in cui penso che il bambino presente dentro di me abbia smesso di sognare"). Ecco il contenuto del messaggio:
“Vi ricordate quello che ho detto dopo la finale dell’Australian Open? Era una storia che parlava solo di me e dei miei sogni d’infanzia. Oggi voglio parlare a nome di tutti i bambini del mondo. Tutti hanno dei sogni, la loro vita è appena iniziata, tante belle esperienze devono ancora arrivare: i primi amici, le prime grandi emozioni. Tutto ciò che sentono e vedono è per la prima volta nella loro vita. Per questo voglio chiedere la pace nel mondo, la pace tra i Paesi. I bambini nascono con una fiducia interiore nel mondo, credono così tanto in tutto: nelle persone, nell’amore, nella sicurezza e nella giustizia, nelle loro possibilità nella vita. Stiamo insieme e mostriamo loro che è vero, perché ogni bambino non dovrebbe smettere di sognare”.
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