"Jannik Sinner non è un predestinato, è uno che lavora tanto“. E’ Riccardo Piatti, tecnico del giovane tennista altoatesino, a spiegare in maniera chiara la situazione del suo pupillo. Il classe 2001 del Belpaese, attualmente nella Top 20 del ranking ATP, ha colpito tutti per la maturità manifestata in campo e per alcune qualità. Ecco che, come spesso accade, i paragoni con i grandi del tennis si sono sprecati e alle sconfitte è sempre seguita una sorta di dramma da parte dei supporters più accaniti. Piatti, che ha dalla sua anni e anni d’esperienza, sa come stanno le cose: “Lui è uno che si impegna al massimo e dovrà continuare su questa strada. Oggi siamo a metà del percorso perché siamo intorno alle 80 partite di alto livello nel tour maggiore, e noi sappiamo che difficilmente saremo pronti per i nostri obiettivi fino a che non arriveremo a quota 150. Quando Jannik è arrivato da noi era un ragazzino come gli altri. Solo che lui aveva una capacità straordinaria di acquisire informazioni e di migliorare giorno per giorno. Così cresce a ogni partita, per questo abbiamo messo i numeri davanti a tutto per indicarci la via“. E quindi pazienza e dedizione sono le armi di chi aspira a scalare la classifica, dimostrandosi all’altezza della situazione. Ci sarà ancora tanta strada da fare, ma il cammino è quello giusto.

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