Sulla vita di Juan Martin Del Potro sono già stati dei scritti dei libri, ma le sue vicende si arricchiscono di nuovi capitoli in un romanzo continuo. Campione sfortunato - e anche per questo amato come pochi nel circuito - il gigante di Tandil non ha mai smesso di creder di poter ancora recitare un ruolo da protagonista sui campi da tennis più celebri del mondo. Nonostante tutto, neanche stavolta. Martedì 23 marzo, l'argentino si è sottoposto al quarto intervento al ginocchio destro, per risolvere un problema che lo tiene lontano dal circuito dal torneo del Queens del 2019. Un'operazione "definitiva", ha dichiarato lui, che una volta uscito dall'ospedale non ha perso tempo. E le prime immagini della sua riabilitazione rendono l'idea di quanto abbia fisso in testa il suo obiettivo: esserci ai Giochi di Tokyo del prossimo luglio.
"Le Olimpiadi mi stanno dando una forte motivazione per tornare, e non mi sento ancora pronto a chiudere la mia storia in campo" ha dichiarato Del Potro qualche settimana fa. Dopotutto Palito ha un feeling enorme con il torneo a cinque cerchi, qualcosa in cui attingere per ulteriori motivazioni. Nel 2012, a Londra, vince il bronzo battendo Novak Djokovic nonostante le fatiche dell'epica semifinale persa contro Roger Federer: è la prima medaglia olimpica del tennis argentino. A Rio 2016 fa ancor meglio, eliminando sia Djokovic al primo turno che Rafa Nadal in semifinale, prima di cedere nella sfida per l'oro al bi-campione Andy Murray in un match molto equilibrato. A Tokyo, la medaglia sarebbe già partecipare. La strada è in salita, ma guai a sottovalutare il corazon di Palito.
Tennis
Del Potro: "Olimpiadi forte motivazione, non sono pronto al ritiro"
12/03/2021 A 17:12

Olimpiadi, i cinque cerchi splendono su Tokyo dopo il Covid

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