Fabio Fognini si appresta a vivere un’Olimpiade da protagonista. Il tennista di Arma di Taggia sarà una delle carte principali in chiave Italia per quanto riguarda il torneo singolare maschile. Il ligure ha espresso tutto il suo rammarico per la mancata partecipazione al doppio dove avrebbe dovuto giocare con Matteo Berrettini.
La scelta di Matteo, la sua decisione di dare forfait si ripercuote anche su di me, perché non potrò giocare il doppio. Con lui qui le chance di vedere l’Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state più alte. Matteo sta vivendo un momento speciale, non c’è dubbio”.
Nonostante nella sua intervista rilasciata a Repubblica Fognini non si esponga direttamente, lascia intendere di avere una sua idea rispetto al problema fisico accusato dal romano: “Non voglio commentare, altrimenti vado abbastanza sul polemico… Non so nulla del problema di Matteo dato che io non l’ho più sentito. Ho la mia opinione e la tengo per me. Comunque gli auguro di riprendersi presto”.
Tokyo 2020
FOGNINI, BUONA LA PRIMA: IL MATCH CON SUGITA IN 100"
IERI A 10:01
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Fognini parla anche del forfait di Sinner: “Sono venuto a Tokyo nonostante non sia nel mio periodo migliore. Posso uscire al primo turno o vincere una medaglia, in ogni caso so che avrò dato il massimo. Anche Sinner ha fatto una scelta che non condivido. Io per la maglia azzurra mi sono squartato, nel senso che non mi sono mai tirato indietro“.
L’azzurro, comprensibilmente, si concentra anche sulle sue aspettative per le Olimpiadi di Tokyo e sugli obiettivi per questa rassegna a cinque cerchi: “Fisicamente sono a posto e sto colpendo bene la palla, anche se in campo sto vivendo un momento disordinato, diciamo così. Mi è capitato altre volte nei miei 15 anni di carriera. I primi due-tre mesi dopo la vittoria a Montecarlo nel 2019, per esempio, ero smarrito. Dipende solo da me, per fortuna. So come gestirlo. Devo riordinare le idee nella mia testa. Certo, ho 34 anni, che non sono 24...viaggiare molto e tutte queste restrizioni per il Covid stanno pesando un po’ sul mio corpo“.

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