Il 2020 è agli sgoccioli e la speranza è quella che la tanta negatività di questa stagione si tramuti in qualcosa di ben diverso nell’anno che verrà. Non è stata, in questo senso, una grande annata per Matteo Berrettini, pur conclusa da n.10 del ranking Bisogna essere onesti, ci si aspettava di più. Lui che aveva abbagliato nel 2019, in quest’annata si è trovato a dover convivere con tanti problemi fisici che non gli hanno permesso di esprimere il suo miglior tennis. Nello stesso tempo, Matteo ha fatto fatica anche a essere focalizzato dal punto di vista mentale. Restano gli ottavi di finale negli US Open e i quarti a Roma, ma alcune sconfitte, come quelle contro il tedesco Daniel Altmeier (terzo turno a Parigi) fanno male.

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Ho fatto un 2019 molto tirato dal punto di vista fisico, disputando forse troppi match e pagando dopo. Ho iniziato il 2020 già con qualche problema in Australia e poi è arrivato il lockdown. Ho cercato di rimettermi in sesto, ma mi sono mancate le partite nelle gambe per trovare la stessa condizione che avevo l’anno passato“, ha raccontato Matteo alla Domenica Sportiva su Rai2.

E dunque da dove si riparte: “Sarò al via del torneo di Antalya (7-13 gennaio), dopo andrò in Australia dove trascorrerò due settimane di quarantena prima di poter pensare agli Australian Open“, ha sottolineato Berrettini, aggiungendo: “Nel tennis è sempre questioni di particolari, spero di non avere problemi e di poter disputare più match possibile. Sono ancora giovane e posso migliorare“.

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