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Roger Federer e lo Slam delle incognite: azzerare tutto è l'impresa più difficile

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Roger Federer agli US Open 2019

Credit Foto Getty Images

DaAlessandro Dinoia
23/08/2019 A 10:25 | Aggiornato 23/08/2019 A 10:48
@AlessandroDinoi

Nell'ultimo Slam della stagione, lo svizzero si presenta dopo le scorie di Wimbledon e la netta sconfitta di Cincinnati: nel major in cui ha trionfato cinque volte (l'ultima 11 anni fa), il fuoriclasse di Basilea dovrà saper gestire uno dei momenti più delicati della sua carriera.

Roger Federer ha vissuto tante battaglie, giorni di gloria e cocenti delusioni. Eppure, nell’arco della carriera del 38enne arriva adesso il momento più complicato da gestire. Come si fa ad azzerare la finale di Wimbledon? A parole, è facile dire "dimenticare e andare avanti" ma una partita del genere, che da capolavoro assoluto – trasformando uno dei due match-point lo svizzero avrebbe battuto Nadal e Djokovic nello stesso Slam per la prima volta – si è trasformata in un dramma sportivo, lascia inevitabilmente un peso. Lo lascia anche a distanza di settimane, sia nel fisico che soprattutto nella testa.

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Federer si è presentato a Cincinnati per ricominciare e riprendere confidenza con il cemento americano dopo una pausa necessaria per chiarirsi le idee e ritrovare se stesso: camminando su e giù per i monti della sua amata Svizzera, il vincitore di 20 Slam ha tentato di rigenerarsi, in pace con Mirka e la sua famiglia, i punti fermi con cui spegnere 38 candeline.

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La lezione di Rublev a Cincinnati

In Ohio, Rublev ha inferto al basilese una ripassata, in un’ora: la tappa di passaggio era obbligata, il test serviva per ripresentarsi dove più conta, agli US Open, con qualche match ufficiale e qualche informazione in più nel suo database tennistico. A chi gli ha domandato se avesse sbagliato preparazione in vista dell’ultimo major dell’anno, Federer ha dato una risposta secca: "Ho giocato 45 match in questa stagione, starò bene". Un piccolo assist lo fornisce la cabala: nel 2008 Federer perse la finale contro Nadal a Wimbledon e uscì al terzo turno di Cincinnati per mano di Ivo Karlovic. La dolcissima consolazione, dopo una stagione senza major in bacheca, arrivò proprio a Flushing Meadows.

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Equilibri sottilissimi

Ogni cammino del fuoriclasse di Basilea negli Slam ormai è legato a equilibri sottilissimi: in due settimane occorre alzarsi dal letto con il piede giusto, recuperare dopo una vittoria e dosare le energie psicofisiche in una sapiente gestione del proprio corpo. Federer è un maestro anche in questo, il suo staff è preparatissimo ma serve anche una mano della dea bendata. Lo scorso anno l’umidità a New York raggiunse livelli record e presentò il conto allo svizzero nel match di ottavi contro John Millman. Un altro fattore è il tabellone che non è stato troppo severo, almeno sulla carta. In un cammino puramente teorico sarebbero questi i suoi avversari:

  • Primo turno: qualificato
  • Secondo turno: Dzumhur
  • Terzo turno: Pouille
  • Ottavi: Goffin
  • Quarti: Nishikori
  • Semifinale: Djokovic
  • Finale: Nadal

La storia di Roger Federer agli US Open

A Flushing Meadows Roger Federer ha trionfato cinque volte, anche se l’ultima risale a ben 11 anni fa. L'8 settembre 2008, vincendo gli US Open per la quinta volta di fila, eguagliò il record di vittorie (primato condiviso con Jimmy Connors e Pete Sampras) da quando lo Slam americano è aperto al professionismo e diventò l’unico tennista ad aver vinto cinque titoli consecutivi in due Slam diversi (Wimbledon oltre agli US Open). La delusione più grande? Oltre alle semifinali perse con Djokovic con match-point a favore non sfruttati, la finale del 2009 contro Juan Martin del Potro resta un ricordo doloroso.

ANNORISULTATOULTIMO AVVERSARIO AFFRONTATO
2000Terzo turnoJuan Carlos Ferrero
2001OttaviAndre Agassi
2002OttaviMax Mirnyi
2003OttaviDavid Nalbandian
2004VittoriaLleyton Hewitt
2005VittoriaAndre Agassi
2006VittoriaAndy Roddick
2007VittoriaNovak Djokovic
2008VittoriaAndy Murray
2009FinaleJuan Martin del Potro
2010SemifinaleNovak Djokovic
2011SemifinaleNovak Djokovic
2012QuartiTomas Berdych
2013OttaviTommy Robredo
2014SemifinaleMarin Cilic
2015FinaleNovak Djokovic
2017QuartiJuan Martin del Potro
2018OttaviJohn Millman

In definitiva, Roger Federer è chiamato a una nuova impresa. Riuscire ad azzerare tutto, mai come questa volta, sarà davvero difficile. Se tutte le combinazioni s’incastreranno fin dai primi turni, potremmo assistere a un altro torneo in cui lo svizzero potrà divertirsi: in fondo, è questo il suo segreto e la spinta che lo porta ad andare avanti. Se c’è un tennista che non ha più niente da dimostrare, è proprio il vincitore di 20 Slam ed è per noi un privilegio poterne raccontare, nel 2019, le gesta.

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