È un vero peccato. Jannik Sinner lascia New York ma è un vero peccato che la partita non abbia seguito i suoi binari naturali, ovvero quelli dei primi due set. Due set di puro dominio del ragazzo di Sexten che ha dimostrato di essere semplicemente superiore a Karen Khachanov, testa di serie numero 11 e sedicesimo giocatore del mondo.
Sinner trova un avversario che non ha le caratteristiche per dargli fastidio: buon colpitore da fondocampo, il russo paga dazio sia sulla diagonale del dritto che su quella del rovescio, il colpo migliore di entrambi. Il classe 2001 è più incisivo in risposta, serve meglio e ha più assi nella manica da giocarsi. In sintesi, è più forte e lo fa vedere fino al 6-3 7-6(7) che fa presagire un epilogo scontato.
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Sinner, secondo set di potenza! Frustata di dritto terrificante

In questo sport, però, nulla è scontato e, in avvio di terzo set, Sinner avverte un problema alla schiena. L'intervento del fisioterapista non lo aiuta e la situazione peggiora: un crampo alla gamba sinistra stravolge ogni discorso tennistico e Khachanov pareggia i conti con un 6-2 6-0 che a ogni cambio di campo sembra fare rima con ritiro.

Sinner, crampi e dolori alla schiena: interviene il medico

Sinner, però, non si arrende e rimane in campo al grido di "non riesco a muovermi". Tradito dal fisico, gioca un quinto set di testa e nervi tanto da cancellare una palla-break nel quinto game e ben quattro nel settimo. Lo agevola Khachanov in questo non dimostrandosi capace di approfittare dell'infortunio del suo avversario, pur accusando anche lui un guaio alla spalla. La logica non fa comunque parte di questo primo turno e al tie-break il 24enne di Mosca chiude 3-6 6-7(7) 6-2 6-0 7-6(4) in tre ore e 44 minuti.
Jannik Sinner mette a repentaglio anche i prossimi appuntamenti - da Roma al Roland Garros - ma ciò non basta a regalargli il suo primo secondo turno a New York. Il rammarico è tanto perché se parliamo di tennis deve migliorare a rete e quando gli propongono delle palle scariche (al contrario è bravissimo ad appoggiarsi alla potenza dell'avversario), ma per il resto ha un tennis in grado di ambire ai massimi traguardi. Resta, però, la grossa incognita del fisico che a 19 anni va curato, preservato e potenziato.

US Open: Khachanov-Sinner 3-6 6-7 6-2 6-0 7-6, gli highlights

Fa davvero male uscire così, dopo aver dominato in uno Slam contro il vincitore di un Masters 1000. Khachanov al secondo turno darà vita a un derby russo con Kuznetsov, vincitore in tre set sul big server Sam Querrey. Gli italiani, nel maschile, hanno così un bilancio fin qui tremendo: sei sconfitte su sei.
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