Ancora tu, ancora noi. Nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 settembre, Matteo Berrettini vivrà il terzo episodio di una saga iniziata con il Roland Garros e transitata sul centrale di Wimbledon. Il numero 1 d'Italia sfiderà il numero 1 al mondo Novak Djokovic nei quarti di finale dello US Open per riscrivere la propria storia personale e quella del tennis moderno. Si, perché oltre alla possibilità di entrare per la terza volta in carriera in una semifinale slam, pareggiando quella fantastica cavalcata di Flushing Meadows 2019, il tennista romano ha l'opportunità di scrivere la parola fine sul torneo del giocatore che "prima ti prende le gambe, poi l’anima", come lo ha definito in maniera impeccabile Andy Roddick. Matteo ha l'occasione di interrompere la corsa di Nole verso il "Grande Slam", proprio come fece Roberta Vinci con Serena Williams allo US Open 2015. Anche in quel caso si giocava a New York e anche in quel caso l'Italia partiva sfavorita.
Matteo ha più possibilità di battere il serbo di quante non ne avessi io di battere Serena (Roberta Vinci)
US Open
Berrettini-Djokovic, in palio la semifinale: quando e dove vederla
07/09/2021 A 17:55
"Matteo ha più possibilità di battere il serbo di quante non ne avessi io di battere Serena - ha detto Roberta Vinci, oggi talent di Eurosport -. Io ero sfavorita, Matteo ormai è nell’elite del tennis; io ero lì per congiuntura divina, non avevo avuto un briciolo della sua costanza durante la stagione". Un miglioramento costante in cui crede fermamente anche Matteo: "Con Nole ci ho giocato su tutte le superfici, indoor e non indoor. Sicuramente so come ama giocare lui, e lui conosce me; anzi penso lui mi conosca meglio, visto che mi ha sempre battuto (3-0 nell'H2H). Ma dal punto di vista mentale credo di aver fatto uno scatto in più: adesso so di poterlo battere". Finora non abbiamo visto né il miglior Berrettini né il miglior Djokovic, ma sull'Arthur Ashe il serbo non si sente a suo agio come sulla Rod Laver Arena: la pressione, considerata anche la posta in palio, la sente anche lui.

Djokovic: “Berrettini è un top player, è il martello del tennis”

L'aspetto tecnico

Nel teatro dell’ultimo Slam della stagione, Djokovic non ha mai perso un quarto di finale. Giocherà il suo dodicesimo in carriera contro Berrettini, che gli ha tolto un set negli ultimi due confronti diretti. Dal punto di vista tecnico, per il nativo di Roma sarà determinante la percentuale e l'imprevedibilità delle prime di servizio per attaccarlo con i primi colpi sul dritto. Il serbo è una specie di calamita quando deve rispondere (ma anche nelle altre fasi del gioco), per cui Matteo dovrà mischiare le carte in continuazione.
In più, Berrettini non dovrà farsi inchiodare sulla diagonale del rovescio (quella preferita da Nole). Più lo scambio si allunga e più aumentano le possibilità di Djokovic di orientarlo a suo favore, quindi il game plan di Matteo dovrà essere aggressivo e offensivo verso la parte più "vulnerabile" del 20 volte campione Slam. Da tenere d'occhio anche gli "out" - all'Arthur Ashe Stadium sono più stretti rispetto ai campi centrali degli altri Slam - che si potranno sfruttare con degli attacchi più angolati.
In generale, la missione è tutt'altro che impossibile, ma l'allievo di coach Santopadre dovrà essere perfetto. Aggredire, attaccare, ma anche resistere alle ondate del serbo e colpire negli spiragli di luce che riuscirà a vedere nel corso del match. "Lui è il giocatore più forte del mondo - ha detto Matteo - però l’ho messo in difficoltà nelle due partite di quest’anno e dunque devo avere fiducia. Mi sento bene e in forma".

Berrettini sulla strada di Djokovic: "È un avversario tosto"

US Open
Il lato umano di Novak Djokovic, ferito ma finalmente amato
13/09/2021 A 14:33
US Open
Daniil Medvedev priva Djokovic del Grande Slam: è lui il campione
12/09/2021 A 22:34