Una stella sta per cadere, che desiderio hai espresso, Lyla? Questione di un paio di consonanti e di cadenza, dai sobborghi di Manchester a quelli di Montreal, ma più o meno il nome è lo stesso. Quando gli Oasis uscivano con 'Lyla', Leylah Fernandez aveva su per giù 3 anni; e di certo non poteva immaginarsi che quel ritornello lì, 16 primavere dopo, sarebbe sembrato perfetto per lei. Una stella, che è definitivamente esplosa allo US Open. Ma anche un desiderio espresso, come da tradizione: perché sì, davvero, chissà quante volte la Fernandez aveva sognato quel momento da bimba.
La tennista canadese infatti non ha interrotto la sua corsa, ma si è spinta ancora un po’ più in là: dopo Konjuh, Kanepi, Osaka, Kerber e Svitolina, Leylah Fernandez non si è fatta mancare un’altro scalpo prestigioso: quella della n°2 del seeding Aryna Sabalenka.

Risposta vincente e lungolinea perfetto: due colpi magici in fila di Fernandez

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E’ stato un match ancora una volta emozionante quello della 19enne canadese; giocato – per altro – dando la sensazione di essere lei la veterana tra le due in campo. La capacità di reagire a una partenza a razzo della Sabalenka, che ha colpito con violenza servizi e dritti; tant’è che Fernandez in un amen era già sotto 4-1. Ma anche la capacità di non perdersi d’animo nel secondo set, quando sul più bello, Sabalenka, sembrava essere riuscita a scrollarsi di dosso fantasmi e paure con un break nel nono game, confermato poi dal gioco a zero per il 6-4 che rinviava ogni discorso al terzo set. E invece, alla fine, nemmeno lì Fernandez si è scomposta. Rimessasi subito in corsa, la canadese ha dimostrato di avere più piani tattici di una Sabalenkamonodimensionale nelle sue espressioni tennistiche: forte o eventualmente fortissimo.

Sabalenka furiosa: perde il game e sfascia la racchetta

Un piano di battaglia che nella tensione dell’ultimo game della partita, ovvero sotto 4-5 e servizio, ha ancora una volta tradito la bielorussa: un doppio fallo, due rapidi errori in spinta e tanti saluti alla chance di una finale slam. A festeggiare il 7-6 4-6 6-4 è stata così Leylah Fernandez, la tennista più giovane all’ultimo atto di un major da un’altra baby prodigio, ‘tale’ Maria Sharapova a Wimbledon 2004. Le porte del paradiso, adesso, sono lì a una sola partita. E vista l'avversaria, Emma Raducanu, come lei teenager alla prima di sempre, continuare a sognare è tutto fuorché vietato. So what'd you say, Leylah?

Fernandez batte anche Sabalenka e vola in finale: gli highlights

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