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Wada, dal 2027 nuove regole nel codice antidoping: niente più casi Sinner
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Pubblicato 10/12/2024 alle 12:32 GMT+1
TENNIS - Le modifiche dell'Agenzia antidoping vanno nella direzione di una maggiore flessibilità sull'uso involontario. Possibile anche l'introduzione di quantità minime non punibili
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Video credit: Eurosport
In attesa del ricorso al Tas sul caso di Jannik Sinner, la Wada aggiorna il suo codice antidoping le cui modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027. I cambiamenti, che ovviamente non impatteranno sul procedimento in corso riguardante il n° 1 del tennis mondiale, vanno nella direzione di una maggiore flessibilità da parte dell’agenzia sulle circostanze di doping involontario e di quantità infinitesimali di sostanza vietata rintracciate dagli esami.
Nuove regole nel codice antidoping: cosa cambia
Tra le novità, spicca la nuova definizione di "fonte contaminata". Non si parlerà più, quindi, di "prodotti contaminati". Il termine introdotto, come spiega la Wada, "è più ampio e comprende fonti di contaminazione come cibo o bevande, contaminazione ambientale o esposizione attraverso il contatto con una terza persona o un oggetto toccato da una terza persona". In questo senso, il caso di Jannik Sinner - l’assunzione involontaria del Clostebol attraverso il massaggio del suo fisioterapista che si era curato con uno spray contenente la sostanza - sarebbe stato su questo punto assimilabile a quello di Iga Swiatek, cioè della contaminazione dopante attraverso un prodotto legale.
L’altra novità riguarda l’apertura a una sorta di elenco delle quantità minime di sostanze vietate, entro cui non scatterebbe un procedimento a carico dell’atleta. Ricordiamo che Sinner vennero riscontrate quantità infinitesimali di Clostebol nei controlli che fecero scattare l'iter: 86 picogrammi per millilitro nell'esame del 10 marzo 2024, 76 in quello di otto giorni dopo.
Le parole del direttore generale della Wada, Olivier Niggli, qualche giorno fa
"Oggi esiste un problema di contaminazione. Questo non significa che ci siano più casi del genere rispetto al passato, il fatto è che i laboratori sono più efficienti nel rilevare anche quantità infinitesimali di sostanza. Le quantità sono così piccole che ci si può contaminare facendo cose innocue. La verità è che sentiamo un sacco di storie e capisco l’opinione pubblica che può arrivare a pensare che assumiamo di tutto".
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