Ci sono notizie che più di altre danno l'idea dell'eccezionalità del momento che stiamo vivendo. Una di queste è la cancellazione del torneo di Wimbledon, fermato solo due volte nella storia, vale a dire durante le due Guerre Mondiali (dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1945). L'All England Club rappresenta il fascino della tradizione, Wimbledon ha un'atmosfera unica ed è lo Slam più antico di tutti. Dal 1877, anno della prima edizione, sono state scritte pagine indimenticabili ai Championships.

Tennis
Wimbledon cancellato, le reazioni dei tennisti. Roger Federer: "Devastato"
01/04/2020 A 16:03

Per chiudere le porte di Church Road serviva un evento epocale come il Coronavirus che sta condizionando le nostre vite e di conseguenza anche le nostre passioni. In un 2020 iniziato tra gli incendi australiani, gli altri tre Slam sono stati sconvolti: il Roland Garros rinviato a fine settembre con decisione unilaterale, Wimbledon annullato e gli US Open, al momento, trasformati in un ospedale. Ci sono cose più importanti - ci mancherebbe, non siamo fuori dal mondo - ma agli appassionati senza dubbio mancherà respirare il profumo dell'erba e ammirare quel tennis dal sapore antico con il suo dress code tinto di bianco. Tra i tennisti mancherà più di tutti a Roger Federer perché, in fondo, nel pensiero di Simona Halep risiede una verità tanto semplice quanto inconfutabile: la detentrice del titolo 2019 dovrà aspettare il 2021 per difenderlo e di fatto resterà regina per un anno in più.

La missione di Federer: provare ad esserci per chiudere il cerchio

All'annuncio ufficiale che tutti ormai aspettavano, la mente è andata necessariamente allo svizzero, colui che a Wimbledon ha vinto più di tutti a livello maschile (otto titoli). Eppure, oggi quei due match-point non trasformati nella finale contro Djokovic dello scorso 14 luglio sono ancora più pesanti e difficili da digerire: 8-7, 40-15, due match-point Federer, con il servizio a disposizione. Il fuoriclasse di Basilea era a un quindici, un solo quindici, dal diventare campione di Wimbledon per la nona volta, dal conquistare il 21° Slam, dal realizzare la più grande impresa della sua immensa carriera a quasi 38 anni: battere Nadal e Djokovic nello stesso major per la prima volta.

Tutti i numeri gli davano ragione quel pomeriggio: ace, doppi falli, percentuale di prime palle in campo, di punti vinti con la prima e con la seconda di servizio, punti a rete e in risposta, palle-break e soprattutto i vincenti, 94 a 54. I punti decisivi no ed ecco spiegato quel "devastato" scritto a caldo sulla sua pagina Twitter. Roger Federer senza dubbio ci riproverà, cercherà di recuperare al cento per cento dall'operazione al ginocchio destro e di ripresentarsi nel 2021 per chiudere il cerchio.

A Wimbledon è stata l’ultima volta che ho pianto. In campo e durante la premiazione mi sono trattenuto con difficoltà, una volta negli spogliatoi qualche lacrima è scesa, sono crollato [Roger Federer]

Wimbledon e le Olimpiadi sono gli eventi da cerchiare in rosso (non ha mai vinto l'oro olimpico in singolare) e lo attendono per scrivere un finale diverso. Questo - e lo lascia già intendere ora - gli dice la testa: poi bisognerà fare i conti con il fisico perché l'estate dell'anno venturo sarà quella dei 40 anni di re Roger. L'ultima sfida del vincitore di 20 Slam sarà sostituire quel ricordo sull'erba degli eletti. Le lunghe passeggiate sulle montagne svizzere e il camper con i figli hanno placato la delusione ma solo un'ultima grande impresa la potrebbe cancellare.

Tennis
Ufficiale, cancellato anche Wimbledon: è la prima volta dalla seconda guerra mondiale
01/04/2020 A 15:12
Wimbledon
Novak Djokovic, quando la mente del campione spalanca le porte del mito
15/07/2019 A 11:14