La liberazione di un talento atteso da tempo, ma a cui è sempre mancato il guizzo finale. Non sarà ancora il titolo, certo, ma per la prima volta Denis Shapovalov lancia segnali di vita quando più conta. Il canadese è infatti in semifinale a Wimbledon 2021 al termine di una rimonta complicata e delicata contro Karen Khachanov.
Sembrava anche oggi, infatti, una di quelle giornate da ‘bello che non balla’ per Shapovalov. Il canadese era partito forte, aveva giocato un buonissimo primo set, ma da inizio secondo e fino alla fine del terzo aveva avuto troppi alti e bassi. Un gioco poco costante, fatto di momenti esaltanti ma anche di errori. Un andamento schizofrenico che aveva permesso al russo Karen Khachanov di prendersi il secondo e il terzo set.
Da inizio quarto però, ovvero nel momento di maggior difficoltà, Shapovalov ha alzato il suo livello e l’ha fatto con costanza. Costanza vera. Un doppio break a decidere il rapido quarto set, ma soprattutto un bel finale di partita. Decisivo è stato il singolo allungo nel nono game del 5° set, che è valso a Shapovalov così la prima semifinale slam della carriera ma soprattutto la ‘cacciata’ di quei demoni che l’avevano sempre afflitto in tanti momenti chiave fin qui della sua giovane carriera.
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Sarà così il canadese l’avversario di un lanciatissimo Novak Djokovic, venerdì, nella semifinale di Wimbledon 2021. I precedenti sono impietosi: 6-0 Djokovic compresi due match in ATP Cup. Al ‘nuovo’ Shapovalov, se così lo possiamo definire, servirà qualcosa di simile a un miracolo. Con la chiave che è tanto banale quanto già scritta: evitare ogni piccolo regalo. Traduzione? Secondo e terzo set giocati oggi, con Nole, non regalerebbero al canadese un domani.

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