E’ atterrata a Londra in una calda domenica di giugno da 313ª al mondo e dopo cinque giorni ha già guadagnato più di 150 posizioni. Riassumere i primi tre turni a Wimbledon di Cori Gauff con freddi numeri è un sacrilegio, un affronto verso il tennis. Già, perchè se al termine di una battaglia di 2 ore e 46 minuti contro un’avversaria esperta, il Centrale di Wimbledon è ai tuoi piedi e hai 15 anni c’è qualcosa che va al di là di qualsiasi statistica e record. Contro Venus Williams Coco ha sorpreso, contro Rybarikova ha convinto, contro Polona Hercog ha scritto la storia del tennis nella sua versione più pura, innocente e rivoluzionaria, diventando la più giovane tennista a qualificarsi agli ottavi dei Championships da Jennifer Capriati nel 1991. Il futuro è ai suoi piedi, tra un esame di Scienze e uno di Letteratura (mamma Candy vuole che si iscriva al college). E non importa come andrà lunedì contro l’ex numero 1, Simona Halep. Wimbledon non dimenticherà mai l’impresa della ragazzina di Atlanta al suo battesimo al Centrale.

Cori Gauff esulta per la vittoria contro Polona Hercog al terzo turno di Wimbledon

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La cronaca della partita

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E’ il match del giorno all’ombra del Big Ben. Lo dimostra la decisione dei piani alti dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di inserirlo nel programma del Centrale, declassando perfino il numero al mondo Djokovic al campo 1. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni e i primi scambi non deludono le aspettative. Alla piccola Gauff non tremano le gambe e gli dei del tennis sono dalla sua: al quarto game il nastro le stoppa la pallina nel primo metro di campo della slovena, mentre poco più tardi l’erba sacra del Centrale affossa un rimbalzo di un suo diritto. Nel settimo game prevale l’esperienza della tennista più anziana in campo: Hercog cambia ritmo e alla fine di uno scambio infinito monopolizzato dai diritti delle due giocatrici, strappa il servizio alla Gauff. Nel gioco successivo la slovena sfodera un turno di battuta da applausi, coronato dal primo ace della partita: 5-3 e ultima opportunità per Coco di rimanere aggrappata al set. Ma la testa della 15enne è in tilt: è il primo grande momento di difficoltà nel torneo per l’americana. Morale? Tre doppi falli Gauff e set alla Hercog.
Il monologo sloveno si interrompe solo al quarto game del secondo set: 7 giochi consecutivi, 3 break. La partita sembra compromessa, ma il tennis giocato da queste parti può regalare emozioni uniche: nel nono game l’enfant prodige riesce a breakkare la Hercog e ritrova la spensieratezza e l’innocenza che ha fatto innamorare della sua favola tanti, tantissimi amanti di questo sport. Il diritto viaggia come un treno e l’inerzia della partita ora pende dalla parte dell’americana che nel game della rinascita è riuscita a neautralizzare due match point. In tema di prime volte, l’epilogo del secondo set è un tie break al cardiopalma, drammatico nel suo andamento, strabiliante se si pensa che è il primo giocato in uno Slam dalla piccola Coco. Per di più sul Centrale. Lo stesso Santo che ha convinto il nastro a far cadere la pallina della Gauff dall’altra parte del campo nel primo set, decide di ripetersi, ma la Hercog si porta sul 5-3. Ed ecco il miracolo, ancora una volta: l’americana recupera e si porta sul 6-5. Il primo set point fallisce, Polona gliene offre un altro, interrompendo uno scambio e chiamando il falco su una palla giudicata out, ma in realtà buona. Altra occasione fallita da Cori. La festa è solo rimandata di qualche minuto: siamo a poco minuti dalla seconda ora di gioco, quando dopo uno scambio di 32 colpi sul 9 a 7 Gauff, il Centrale esplode in un applauso di felicità mista a sorpresa, la protagonista dell’incredibile remuntada si batte il pugno sul cuore, mamma Candy e papà Corey esultano assieme a lei. La slovena esce dal campo chiedendo l’intervento del fisioterapista per un problema fisico.
Gli attimi che seguono la fine del secondo set sono interminabili: Coco attende seduta al suo angolo, ancora incredula di quello che ha appena combinato. La Hercog ritorna in campo e si ricomincia a giocare. Quello che succede nel terzo set rimarrà negli annali. La 15enne infila 2 game a 0 in battuta e piazza un break chirurgico portandosi 4-1. Controbreak immediato della slovena e 4-3: nel silenzio del Centrale si sente solo il "C’mon" della slovena. Coco, però, ha ancora cartucce da sparare e sul 6-5 piazza il break decisivo.
Sono sollevata che sia finita. Il mio primo match sul Centrale... Non ci voglio ancora credere. Il pubblico è stato incredibile, ha creduto in me fin dall’inizio. Seconda settimana? Ora non ci voglio pensare, ho un match di doppio da giocare.
"Un match di doppio da giocare". Dopo 2 ore e 46 minuti che avrebbe annientato qualsiasi sua coetanea (e non solo). Divertiti Coco. Noi lo ripetiamo: il futuro è ai tuoi piedi.
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