L’All England Club, ente organizzatore di Wimbledon, può ritenersi fortunato: la cancellazione dell’evento è stata annunciata mercoledì 1 aprile, ma secondo il Timesil club verrà rimborsato per più di 100 milioni di euro. Questo grazie a una copertura assicurativa che può essere solamente definita come provvidenziale: stipulata nel 2003, la polizza coprirà interamente i mancati incassi in quanto prevedeva una clausola specifica che prendeva in considerazione l’evenienza di pandemie virali.

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Wimbledon aveva integrato la clausola nel proprio piano temendo, al tempo, le ripercussioni del virus Sars. La cancellazione dell’evento dunque non danneggerà le casse dell’organizzazione, ma c’è da considerare che l’annullamento della competizione non succedeva dal 1945, in tempo di guerra.

Wimbledon sarà l’unica competizione a poter beneficiare di questa clausola: il Roland Garros è stato rinviato da maggio a settembre, per scongiurare perdite fino a 240 milioni di euro, mentre l’US Open genera oltre 300 milioni. I ricavi complessivi di Wimbledon sono stati stimati attorno ai 260 milioni di euro. Ma la copertura assicurativa prevede uno scudo di circa 1,6 milioni.

Il direttore generale dell’All England Club, Richard Lewis, dichiara:

Naturalmente siamo fortunati ad avere un'assicurazione che ci aiuterà a risolvere tutti i problemi.

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