Neanche in un film. Non poteva esserci ritorno più folle a Wimbledon per Roger Federer, dopo quel fatidico 14 luglio 2019 in cui tutto per lo svizzero si è fermato. Sul luogo del delitto, l'otto volte campione rivede i fantasmi, nella veste inedita di Adrian Mannarino - battuto sei volte su sei nei precedenti - ma alla fine si salva, con la sua classe e soprattutto per la sfortuna del suo avversario: "E' orribile. Dimostra che un colpo può cambiare il risultato di una partita, di una stagione, di una carriera. Gli auguro di tornare. Avrebbe potuto vincere. Era il miglior giocatore in campo. Gli auguro il meglio".
Nelle parole di Federer c'è tutta l'ammirazione per la grandissima partita di Mannarino che ha accarezzato un sogno, svanito nella maniera più dura da accettare. Non si può che partire da qui, dal 4-2 del quarto set con il francese che scivola rovinosamente sull'erba umida del Centrale, preso in contropiede dal dritto del basilese. Si intuisce subito che non è una caduta di poco conto, il primo a sincerarsi delle sue condizioni è lo stesso Federer che va nel campo del transalpino: il medical time-out allunga l'agonia, il dolore al ginocchio destro è troppo forte. Mannarino gioca da fermo e non riesce nemmeno a caricare il servizio: il tempo di chiudere il quarto set e di giocare il primo quindici del quinto è sufficiente per capire che non sarà questo il giorno dell'impresa.
Wimbledon
Federer torna sul luogo del delitto: cosa aspettarsi da lui?
26/06/2021 A 06:07

Adrian Mannarino a terra dopo la rovinosa caduta nel match contro Federer

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Fino a quel momento, la sfida aveva evidenziato le difficoltà dell'attuale Federer, al nono match in stagione e reduce dalla batosta di Halle. In avvio, lo svizzero salva tre palle-break ma s'inventa due magie, sotto forma di passanti di rovescio, per prevalere nel decimo gioco. Un esordio senza patemi è un'illusione perché Mannarino inizia a non concedere nulla al servizio e a incrinare le già precarie certezze di Federer: nel tie-break - tre tie-break gli erano stati fatali nella finale contro Djokovic - c'è un solo giocatore in campo.

Roger Federer e Adrian Mannarino - Wimbledon 2021

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Nel terzo set prosegue il blackout mentale e anche tecnico del campione ferito, alla 22esima presenza consecutiva ai Championships e abbandonato dal dritto: sono ben 39 gli errori non forzati e la mente va a 19 anni fa, all'ultima sconfitta al primo turno sull'erba degli eletti per il basilese per mano di Mario Ancic. Era il 2002, da Wimbledon 2003 è iniziata l'epopea con 65 vittorie consecutive al primo turno negli Slam, tra i record meno sbandierati ma ancora in corso. Il successo con Falla a Church Road nel 2010 e quello con Tiafoe agli US Open 2017 erano gli unici prima di oggi al quinto set. Certo, nessuno si aspettava che potesse finire così anche se nel quarto set, prima dell'infortunio di Mannarino, Federer aveva ritrovato la sua classe e il suo vigore agonistico per mettere quantomeno le basi di un quinto parziale decisivo.

Roger Federer e Adrian Mannarino - Wimbledon 2021

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Federer, atteso da Gasquet (fu la semifinale del 2007), eguaglia Connors in testa alle partecipazioni in un unico Slam e la parola fine, forse per un disegno a noi sconosciuto, non verrà pronunciata oggi.
22 Connors | US Open
22 Federer | Wimbledon
21 Agassi | US Open
21 Federer | AusOpen
21 López | Roland Garros
20 Connors | Wimbledon
20 Santoro | Roland Garros
20 Hewitt | AusOpen

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