L'All England Lawn Tennis and Croquet Club è storicamente un sito fortemente legato alle tradizioni: unico a ospitare uno slam sull'erba, ha fatto del torneo di Wimbledon la sua ragione di esistere, perpetrando negli anni usanze ormai dal sapore antico, ma sempre accolte con grande entusiasmo dall'azzimato pubblico che popola campi e vialetti. Dalle fragole con la panna al ballo di chiusura del torneo, però, un'usanza su tutte era quella che distingueva davvero il torneo dagli altri: il "never on Sunday" (mai di domenica ndt).

La tradizionale domenica di riposo

Quest'abitudine radicata ha sempre portato il torneo a concedere la domenica che fa da spartiacque alle due settimane dello slam (la Middle Sunday) di riposo ai giocatori, un giorno in cui nessuna partita viene disputata. E questo ostinarsi a mantenere il punto ha spesso portato l'organizzazione a dover fare i salti mortali per riprogrammare i match senza toccare quella domenica anche quando si stava giorni senza giocare a causa della pioggia. L'arrivo del tetto per il centrale ha eliminato un po' di difficoltà, ma la programmazione spesso è stata comunque compressa. E quindi anche l'impomatato torneo sull'erba ha deciso di cambiare.
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Dal 2022 un giorno in più

Nella tradizionale conferenza che annuncia lo svolgimento del torneo (che ricordiamo manca dal 2019, visto che lo scorso anno non si è disputato), si sono toccati tanti argomenti e quello che salta di più all'occhio è proprio questo: dal 2022, in occasione del centenario del Campo Centrale, sarà aggiunto un giorno in più, proprio quella domenica cui il popolo del tennis inglese era aggrappato come a un talismano. Non saranno più, quindi, 13 i giorni del torneo, ma 14.

Gli altri annunci

Si è parlato ovviamente anche di altro, e la buona notizia è che il torneo si sta impegnando affinché per l'edizione di quest'anno, ch andrà in scena dal 28 giugno all'11 luglio, si riesca a vendere almeno il 25% dei biglietti normalmente disponibili. Questo vorrebbe dire quindi riempire le tribune per un quarto della capienza, dando perciò la possibilità ai giocatori di avere del pubblico, ma consentendo allo stesso di assistere ai match in tutta sicurezza, rispettando le norme anticovid. Si è parlato inoltre del progetto a lungo termine che vedrebbe la luce nel 2028, ossia di riqualificare l'area dell'AELTC Wimbledon Park per poter disputare le qualificazioni in un luogo che "paghi il proprio tributo di eredità al paesaggio".

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