Wimbledon 2022 diventa formalmente un’esibizione. Un’esibizione ben pagata. Un’esibizione certamente importantissima e che sarà lottata senza dubbio fino alla fine. Ma pur sempre un’esibizione. E’ questa la conseguenza per il terzo torneo slam della stagione dopo la decisione unilaterale di escludere i tennisti russi e bielorussi dalla prossima edizione dei Championship al via dal 27 giugno.
ATP e WTA infatti, con un comunicato dai toni simili, hanno deciso di punire la decisione dell’All England Club di ‘discriminare’ i tennisti in base al passaporto non assegnando punti validi per il ranking nel prossimo torneo di Wimbledon. Addio insomma ai classici 2000 punti da assegnare al vincitore e così via scendendo fino a un semplice primo turno. Wimbledon 2022 diventa appunto, formalmente, un torneo di esibizione. Che regalerà gloria e ampissimi denari ai partecipanti, ma che non sarà valido per il ranking ufficiale dei due circuiti tennistici professionistici, ATP e WTA appunto.
Una decisione che era nell’aria in quanto, appunto, ATP e WTA non avevano condiviso la scelta politica dell’All England Club di escludere i tennisti russi e bielorussi sulla base del loro passaporto. Una vera e propria discriminazione contraria al regolamento dei due circuiti. E dunque, oggi, la decisione ufficiale.
Wimbledon
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La nota ufficiale dell'ATP

"La possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei in base al merito, e senza discriminazioni, è fondamentale per il nostro circuito. La decisione di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare nel Regno Unito quest’estate mina questo principio e l’integrità del sistema di ranking ATP. Non è inoltre coerente con il nostro accordo sulle classifiche. In assenza di un cambiamento nelle circostanze, è con grande rammarico e riluttanza che non vediamo altra opzione che rimuovere i punti ATP Ranking da Wimbledon per il 2022. Le nostre regole e accordi esistono per proteggere i diritti dei giocatori nel loro insieme. Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso per il resto del Tour. La discriminazione da parte dei singoli tornei semplicemente non è praticabile in un Tour che opera in più di 30 paesi. Apprezziamo molto le nostre relazioni di lunga data con Wimbledon e LTA e non sottovalutiamo le difficili decisioni affrontate nel rispondere alle recenti indicazioni del governo del Regno Unito. Tuttavia, notiamo che si trattava di una guida informale, non di un mandato, che offriva un’opzione alternativa che avrebbe lasciato la decisione nelle mani dei singoli giocatori che gareggiavano come atleti neutrali attraverso una dichiarazione firmata. Le nostre discussioni interne con i giocatori interessati, infatti, ci hanno portato a concludere che questa sarebbe stata un’opzione più gradevole per il Tour. Rimaniamo fiduciosi che ulteriori discussioni con Wimbledon portino a un risultato accettabile per tutti gli interessati.
Più in generale, riteniamo che questa questione evidenzi ancora la necessità di una struttura di governance unita in tutto il tennis professionistico in modo che decisioni di questa natura possano essere prese in modo comune. Separatamente, come annunciato in precedenza, confermiamo che i punti in classifica rimarranno agli eventi ATP Tour a Queen’s, Eastbourne e ATP Challenger nel Regno Unito. Abbiamo preso questa decisione sulla base del fatto che in quelle settimane sono aperte opportunità di gioco alternative ai giocatori russi e bielorussi, a differenza di Wimbledon, che riduce al minimo qualsiasi impatto sull’integrità della classifica. Le sanzioni relative alla violazione delle regole ATP da parte di LTA saranno valutate separatamente. La nostra condanna della devastante invasione russa dell’Ucraina rimane inequivocabile. È stata intrapresa un’azione immediata per sospendere l’evento ATP Tour a Mosca e far competere gli atleti russi e bielorussi sotto bandiere neutrali durante il Tour. Parallelamente, abbiamo continuato il nostro sostegno umanitario verso l’Ucraina, insieme agli altri organi di governo del tennis, oltre a fornire assistenza finanziaria diretta a molti giocatori colpiti”.
Un comunicato simile è stato diramato anche dalla WTA: lo potete consultare qui.

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