Wimbledon - Berrettini: "E' stato un periodo duro, non dico mi fosse passata la voglia.... Ma sono stato molto giù"

WIMBLEDON 2023 - Matteo Berrettini ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria su Sonego spalmata in 3 giorni: "E' stato un periodo duro, non dico che mi fosse passata la voglia ma sono stato molto giù. Questa vittoria è importante perché mi fa ritrovare il sorriso".

Matteo Berrettini

Credit Foto Getty Images

dall’inviato a Wimbledon. Matteo Berrettini ha parlato dopo la vittoria in 3 giorni su Sonego in conferenza stampa a Wimbledon. Tantissimi i temi toccati. Qui le parole della conferenza stampa in italiano di Berrettini dopo il primo turno di questo torneo edizione 2023. "Sono contento, perché solo qualche giorno fa non pensavo sarebbe stato possibile. In campo mi sono sentito molto bene, e questo è importante per me. C'è stato un momento settimana scorsa in cui ho pensato "non sono pronto, ma farò una prova". E oggi sono qui, sono contento".

Sulla partita e le difficoltà spalmate in 3 giorni

"Ieri mi sentivo molto bene quando abbiamo interrotto. Diluirla in 3 giorni è vero può avermi aiutato, ma anche quando ti fermi può essere complicato. Sono rimasto qui tutto il giorno, non è facile. Ieri ho fatto 2 set e mi sono sembrati 7 set. Con Lorenzo mi dispiace, lo dico sempre è il mio migliore amico sul tour, una persona che sento sempre, che mi scrive sempre, che mi chiama quando sto male. E’ veramente un amico. Poi ovvio per entrambi quando inizia la partita si prova a vincere, vale per tutti e due. Finita la partita è tutto come prima”.

Sul tornare

E' difficile, è come fare un esame all'università e non hai studiato. Quando sono uscito dal campo ieri ho detto a Vincenzo: “Ho pensato tutto tranne che alla partita, mi distraevo per qualsiasi cosa: Tsitsipas che giocava accanto, il pubblico, le cose a casa”. E' difficile riprendere il famoso ritmo gara. Poi io di mio penso già un po’ troppo, e quando si pensa troppo anche in campo si perdono un po’ anche gli automatismi. Tecnicamente so che posso fare meglio, ma la chiave che ci siamo detti con Vincenzo è “accettare quello che sono e dare il 100% di me stesso in questo momento, è l’unica cosa che posso fare”.

Sul miglioramento, da Stoccarda a qua

"Quando ho deciso di provarci davvero? Sono stati giorni molto, molto duri. Tutti questi infortuni, tutte queste cose che mi sono successe non dico che mi hanno fatto passare la voglia, ma mi hanno buttato giù. Mi hanno fatto vivere la mia carriera come qualcosa che devo fare, invece che qualcosa che mi piace fare. Mi sono ritrovato a un punto in cui me la godevo poco. E spesso per accorgerti di queste cose qui devi prendere una bella facciata sul muro, che per me è stata la stesa di Stoccarda. Mi sono detto “ok, adesso basta, questa cosa non deve succedere più”. Detto questo tra dire e il fare ci sono tante cose. E’ stato veramente difficile. Per quello adesso ho questo sorriso, perché alla fine la cosa che volevo fare era calcare questi campi ed essere di nuovo felice. Perché quando succedono queste cose, quando la pressione aumenta, dimentichi un po' da dove sei partito. Qui mi ricordo di quando avevo 18 anni, di quando ho perso con Rublev e sono uscito da questo posto pensando "chissà se ci tornerò mai". Avevo 18 anni, non 12. Ogni tanto fa bene ricordarsi questo, avevo bisogno di ritrovare belle sensazioni, è stata importante questa vittoria anche per questo. Mentalmente adesso sto meglio”.

Sulla serie Netflix, sul gossip e sulla vita privata

Fondamentalmente sono una persona molto riservata, ma essendo sotto i riflettori ho pensato che qualcosa di buono si potesse fare, che un messaggio positivo si potesse lasciare. Il mio processo mentale è sempre quello di pensare “sto nel mio”, ma se posso dire qualcosa che può aiutare magari a migliorare le condizioni di una cosa generale che è culturale fondamentalmente (il riferimento è al gossip in Italia ed essere finito spesso sui giornali) secondo me non dico che ho il “potere di farlo”, ma mi fa piacere farlo. Far passare che anche noi siamo persone normali, che siamo innamorati, che non lo siamo, che abbiamo i nostri alti e nostri bassi, penso sia normale poterlo dire. Lo è per me. Perché passa che l’atleta è qualcosa di diverso, ma siamo uomini esattamente come voi, con pelle, cuore e muscoli. Non è che siamo degli automi con un chip impiantato. Siamo solo umani molto bravi a fare una cosa tecnica. Sul resto non c’è nessuna differenza. Se mi sono pentito di essermi esposto? No, perché sono sempre stato sincero e non ho mai usato per secondi fini. Non l’ho usato perché volevo che si parlasse di me. Tutto quello che tiravo fuori era qualcosa che veniva da dentro. Mi fa piacere pensare che un 15enne che oggi gioca a tennis magari si troverà a vivere quello che ho vissuto io; e si troverà magari un po’ più facilitato a viverla come una cosa normale, spero, e non come un tabù”.

Wimbledon 2023: dove guardarlo in tv e live streaming

Le partite di Wimbledon 2023 saranno trasmesse in esclusiva su Sky Sport Tennis (canale 205 di Sky) Sky Sport Uno (canale 201 di Sky) Sky Sport Arena (canale 204 di Sky) Sky Sport Action (canale 206 di Sky) Sky Sport Wimbledon (canali Sky). 251-256 Cielo).

A quanto ammonta il montepremi?

I vincitori delle prove di singolare intascheranno 2.350.000 di pounds (2,75 milioni di euro), mentre gli sconfitti al primo turno porteranno a casa 55.000 sterline (64.320 euro). Sebbene ci sia stato un incremento notevole, anche per le qualificazioni, Wimbledon rimane un torneo che tende a premiare chi fa più strada anziché chi si fermerà al primo turno. Clicca qui per scoprire i dettagli del montepremi turno per turno.

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