Finalmente Garbine Muguruza. Dopo due ko in finale, la tennista spagnola conquista il primo torneo del suo 2021, trionfando nel WTA 1000 di Dubai, la prima iberica a riuscirci. L’ottavo torneo della sua carriera viene suggellato dalla finale contro Barbora Krejcikova: una partita giocata alla morte dalla ceca, che si è però arresa sul 7-6 6-3 finale in poco più di due ore di gioco. Con questo successo la Muguruza guadagna tre posizioni nel ranking WTA: da lunedì sarà la numero 13 al mondo, a poco più di 300 punti dalla top 10, mentre sale fino al secondo posto nella Race, dietro Naomi Osaka.
Al primo game le sensazioni della vigilia si ribaltano di netto: è la spagnola che sembra sentire più la pressione, perdendo subito la battuta dopo aver concesso tre palle dell’1-0. Ma il momento di empasse dura davvero poco, perché la Muguruza si riprende subito il maltolto giocando in maniera profonda e ficcante. La Krejcikova, dopo un inizio confortante e coraggioso, vede la sua prima di servizio scricchiolare abbondantemente, e quando invece riesce a metterla in campo trova una risposta meravigliosa della spagnola. Una risposta che vale a Garbine il secondo break della sua partita, ma non è un evento che instrada l’andamento della partita. Perché la ceca è coraggiosissima e colma subito il margine con un paio di dritti sventagliati a tutto braccio. Coraggio che dimostra anche nel dodicesimo gioco, quando da sotto 0-40 salva la frazione portando la Muguruza al tie-break. L’impressione di una partita equilibrata viene confermata nel tie-break decisivo, dove le due avversarie continuano a rincorrersi senza sosta, deciso poi da un dritto troppo largo della Krejcikova dopo un’ora e sette minuti.
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Garbine Muguruza, WTA 1000 Dubai 2021

Credit Foto Getty Images

La seconda frazione comincia in estremo ritardo, con un lunghissimo toilet break della ceca. Che, sotto nonostante abbia vinto un punto in più in precedenza, pare controllare il primo game della partita ma un po’ di superficialità in un paio di colpi e il magnifico rovescio della sua avversaria la portano a partire ad handicap. La partita da servizi poco performanti prosegue anche nel secondo game, dove la Muguruza concede ben tre palle break alla sua avversaria tra colpi vincenti ed errori di misura, ma ogni volta che serve la spagnola sfodera le giocate migliori, confermando un break per la prima volta durante la partita. Che svolta definitivamente l’equilibrio della partita: i game sono combattuti, tra errori e grandi colpi, ma in un modo o nell’altro le due tenniste riescono sempre a mantenere il servizio fino al nono gioco, quando la ceca molla il colpo dopo una partita di alto livello.
Le statistiche parlano di una sfida equilibrata fino in fondo, con la Muguruza che ha vinto solo sette punti in più rispetto alla sua avversaria (85 a 78), a fare la differenza è la migliore resa al servizio dell’iberica, che vince 53 punti con il 66% di prime di servizio, mentre la Krejcikova ne vince ‘soltanto’ 44 con il 55% di prime.

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