Jasmine Paolini si qualifica per la prima semifinale in carriera a livello WTA maggiore. Nel 250 di Portorose, la giocatrice toscana ribalta il pronostico del tabellone, battendo per 6-4 4-6 6-1 la romena Sorana Cirstea e trovando, contemporaneamente, la sicurezza della miglior classifica in carriera. Sarà infatti almeno numero 86 a fine torneo, ma in base ai risultati della cinese Saisai Zheng nell’ITF di Caldas da Rainha e della slovena Kaja Juvan proprio a Portorose potrebbe salire fino al numero 84. Per l’azzurra ora il confronto è con la kazaka Yulia Putintseva, che qualche ora fa ha eliminato Lucia Bronzetti.
Inizio molto interessante per l’italiana, che prima annulla due palle break e poi se ne va a procurare una, trasformandola peraltro. Molto aggressiva in risposta, Cirstea guadagna due chance per il recupero sul 3-1, ma le butta via con un dritto fuori ed uno smash che si perde chissà dove. Segue un autentico game fiume, nel quale Paolini, dopo diversi vincenti ed ottime decisioni per annullare i pericoli, cede la battuta con un dritto fuori misura alla quinta necessità di salvarla. Un grande decimo gioco, però, le consente di far salire ancora un po’ più in alto l’asticella e prendersi il set per 6-4.
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Per la toscana arriva un bel momento, perché dallo 0-30 con cui comincia il secondo parziale arrivano sette punti di fila e poi, sull’1-0 30-40, un bel passante di rovescio con Cirstea a rete che significa nuovo break. Prova la replica la romena, ma una brillante discesa a rete di Paolini le impedisce di tornare a contatto. La romena, però, spinge e si riprende il maltolto, rendendo tutto una fotocopia del set d’apertura, strappando poi di nuovo la battuta alla numero 3 d’Italia sul 4-4 con un altro gran game in risposta. Dopo pochi minuti, arriva uno speculare 6-4 che manda il match al terzo.
Si riparte con un bel primo turno di servizio tenuto da Paolini, che poi trova non meno di tre rovesci vincenti in risposta insieme al break a zero. Il copione dei primi due set sembra ripetersi, a causa di un nastro romeno sul 3-1 30-30 che manda Cirstea ad avere la chance del recupero, ma l’azzurra si ribella a questo destino e stavolta sul 4-1 ci va. L’italiana è ora molto profonda con i propri colpi, la romena cerca di tenersi a galla col servizio, ma deve cedere di nuovo quest’ultimo. Bastano gli ultimi quattro, rapidi punti per consegnare a Paolini la prima semifinale in carriera in due ore e 6 minuti.
Il dato che diventa nei fatti decisivo riguarda i punti vinti sulla seconda da Paolini non tanto nell’intero incontro, quanto nel terzo set: 10 su 11, il che si raccorda con il 7/10 con la prima per formare un assai importante 17/21 quando si trova a servire. In breve, sono nella quasi totalità i punti del quinto gioco, l’unico in bilico del parziale decisivo.

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Out Bronzetti

La tennista italiana viene battuta dalla testa di serie numero 2, la kazaka Yulia Putintseva, con il punteggio di 6-3 6-2, maturato in appena 84 minuti di gioco. Per la kazaka in semifinale domani sfida contro la vincente del match tra l’altra azzurra Jasmine Paolini e la testa di serie numero 4, la romena Sorana Cirstea.
Nel primo set l’azzurra parte forte e vince dodici dei primi quindici punti giocati: Bronzetti trova addirittura il doppio break di vantaggio, strappando per due volte il servizio a 15 alla kazaka. Putintseva si desta però dal torpore iniziale ed infila sei giochi consecutivi, fino a chiudere sul 6-3 in 47 minuti.
Nella seconda frazione la tennista italiana vince i primi cinque punti giocati, ma poi la numero 2 del seeding torna a mietere quindici ed inanella cinque giochi di fila. Bronzetti va sul 2-5, ma Putintseva tiene a zero l’ultimo turno al servizio e trova il 6-2 in 37 minuti.
Le statistiche sottolineano la bontà del match della kazaka: ben 5 palle break sfruttate sulle 6 avute. L’azzurra soffre al servizio: 60% di prime in campo con il 50% di punti vinti sulla prima ed il 42% sulla seconda, con un doppio fallo. Bronzetti vince 41 punti, lasciandone 58 a Putintseva.

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