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Fabian verso Tokyo 2020: "La sfida sarà con me stesso: la differenza non è fisica, ma mentale"

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Alessandro Fabian

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DaEurosport
26/03/2019 A 08:30 | Aggiornato 26/03/2019 A 08:36

In occasione della presentazione della nuova partnership con Giant e Shimano, l'atleta di punta del triathlon italiano racconta a che punto è la sua preparazione per potersi qualificare ai prossimi Giochi Olimpici.

Alessandro Fabian, atleta di punta del triathlon italiano, ha recentemente stretto una partnership con Giant, colosso taiwanese nella produzione di biciclette di alta gamma e accessori per le due ruote, e Shimano, il produttore giapponese leader nella realizzazione di componenti per biciclette. Fabian affronterà la stagione in sella a due modelli: Giant TCR Advanced SL e Propel Advanced Disc allestite con trasmissione completa Dura Ace Di2 e ruote Dura Ace. In occasione della presentazione di questa collaborazione (all’interno del Tech Lab di Shimano Italia a Legnano), Fabian ha raccontato come procede il suo cammino verso Tokyo 2020.

Questo evento segna l’inizio di un nuovo percorso dopo il quadriennio scorso. Non solo si tratta di una partnership prestigiosa, ma apre le porte ad un futuro insieme a due brand leader nel settore che mi accompagneranno nell’avventura verso Tokyo 2020
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Sui brand che lo supporteranno inoltre il padovano ha aggiunto: "Giant è uno dei principali produttori di bici al mondo e ha un’importante esperienza alle spalle, ma ciò che aggiungerà valore al mio staff sarà soprattutto l’assistenza che Shimano e Giant forniranno da un punto di vista tecnico. Saprò di poter contare su prodotti di qualità e questo mi fa sentire sereno nel cammino verso le prossime Olimpiadi”.

Alessandro Fabian

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Parlando più nello specifico della rotta tracciata verso i Giochi del Giappone, Alessandro è già pronto a fare delle analisi sulla sua ultima prestazione:

Le risposte che ho raccolto da Abu Dhabi sono diverse, ma sicuramente ho capito di dover lavorare di più sulla gestione dello sforzo. La differenza in gare così veloci sta in frazioni di secondo in cui puoi essere davanti o trovarti a inseguire. Avendo avuto un inverno altalenante a causa di un piccolo stop, è stato difficile trovare la velocità in poco tempo. Ora avrò ancora un buon periodo di preparazione durante il quale potrò cercare i ritmi giusti in vista della prossima tappa di Bermuda a fine aprile

A proposito degli avversari, Fabian ha le idee chiare: l’unico uomo su cui fare la propria gara è soltanto lui.

Credo che non ci siano avversari particolarmente difficili da battere. Sarà la costanza del risultato a premiare con la qualificazione, ma la sfida più interessante sarà con me stesso, verso una continua ricerca volta a spingermi oltre quello che ho fatto fino ad ora. È l’indole dell’atleta quella di migliorarsi costantemente, e la cosa più interessante, quando acquisisci la maturità, è che cominci a capire che la differenza non è più fisica, ma solamente mentale.

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