Non era mai salita sul podio, neanche ai tempi di Tania Cagnotto, l’Italia dei tuffi nel Team Event ai Campionati Europei. Ci ha pensato un manipolo di ragazzini terribili e bravissimi a sfatare il tabù e a regalare alla spedizione azzurra all’Europeo di Budapest un argento inatteso e bellissimo nella gara di esordio riservata alla competizione a squadre.
Riccardo Giovannini, Andreas Sargent Larsen, Chiara Pellacani e Sarah Jodoin di Maria conquistano un risultato storico al termine di una gara di altissimo livello, dove non mancano certo i rivali di qualità, a dispetto del numero limitato di nazioni partecipanti, solo sette. C’era la grande favorita Russia che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di poco più di tre punti degli azzurri (complice anche un errore clamoroso di Ilinykh in partenza), c’era la Germania di Punzel e Hausding, che invece è rimasta dietro agli italiani, a causa di qualche errore di troppo dalla piattaforma e c’erano la Gran Bretagna con una formazione di seconde linee e l’Ucraina del baby Sereda, che invece sono rimaste lontanissime dall’Italia.
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E’ partita benissimo l’avventura degli azzurri che, grazie a Pellacani (63) e Larsen (80.50, è stato lui l’MVP di serata) dal trampolino 3 metri, ha chiuso le prime due rotazioni al terzo posto ma vicinissima a Germania e Russia, vittima della rinuncia di Ilinykh, costata ben 18 punti di penalità.
Molto bene anche Pellacani e Larsen nel synchro dai tre metri: 64.50, il migliore assieme alla Germania. Dalla piattaforma 10 metri la Russia cala gli assi Beliaeva e Minibaev, la Gran Bretagna con Williams e Cheng, non gli ultimi arrivati, risale, ma prima Jodoin Di Maria, non perfetta come a Tokyo ma molto solida (64.50) e poi un ispiratissimo Larsen (88.80) spingono addirittura in testa gli azzurri con 9 punti di vantaggio su Germania e Russia.
Nell’ultimo tuffo, il synchro dalla piattaforma, però, gli azzurri Giovannini e Jodoin di Maria non trovano il salto perfetto, si fermano ad un più che dignitoso 65.60 e si devono inchinare ai 78.40 di Beliaeva-Minibaev che fanno salire i russi a 431.80 contro i 428 dell’Italia. terzo posto per i tedeschi, che trovano il peggior salto di serata nella sesta rotazione con 421 punti. A seguire Gran Bretagna, Ucraina, Norvegia e Ungheria.
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