Il principe Filippo, Duca d’Edimburgo, che quest’oggi si è spento a 99 anni e che tutta la Gran Bretagna piange amava definirsi “un nobile con nessun merito particolare”. Una definizione forse un filo troppo modesta per un uomo che è stato per 73 anni al fianco della regina Elisabetta II, diventando il consorte più longevo nella storia britannica, e – come ricorda ‘The Guardian’ – ha contribuito a modernizzare la monarchia. Filippo è stato anche un fervido sportivo, che nella sua lunga vita si è cimentato in svariate discipline (dal Cricket al Polo, dall’hockey al canottaggio) e una delle figure più influenti nel panorama degli sport equestri, sia come presidente della FEI (Federazione Internazionale Sport Equestri, che ha presieduto dal 1964 al 1986) sia in qualità atleta di attacchi di caratura mondiale capace di vincere l’oro nel Campionato del Mondo nel 1980 con la Gran Bretagna.

Principe Filippo in un match di Cricket 1958

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Giocatore di Polo dalla fine degli anni ‘40 fino al 1971 – quando problemi d’artrosi lo costrinsero a ritirarsi - l’amore di Filippo per il popolare sport in sella a cavalli (in cui due formazioni di quattro giocatori muniti di stecche di bambù si sfidano con l’obiettivo di spedire una palla di legno attraverso due pali) risale al suo servizio nella Royal Navy alla fine degli anni '40. In questo periodo il Duca di Edimburgo praticò anche altre discipline – dall’hockey al canottaggio fino alla vela - innamorandosi soprattutto del Cricket, uno sport in cui si diceva non sfigurasse affatto. Tra il 1949 e il 1974 diventò presidente della MCC Cricket Academy (il circolo londinese più prestigioso) e nel 2017 ha anche presenziato all’inaugurazione della nuova tribuna “Warner Stand” all’interno del famoso stadio Lord's Cricket Ground di Londra.
Chiusa la carriera da giocatore di Polo, il principe Filippo ha coltivato la sua passione per la guida in carrozza a cavallo, svolgendo un ruolo fondamentale per lo sviluppo di tale pratica. Il Duca di Edimburgo ha rappresentato la Gran Bretagna in sei campionati mondiali e tre europei in una carriera durata oltre 10 anni. Oltre all’oro a squadre nei mondiali del 1980, aiutò anche la Gran Bretagna a vincere le medaglie di bronzo nei campionati mondiali del 1978, 1982 e 1984 e si classificò sesto a titolo individuale al campionato del 1982.

Il principe Filippo nel Campionato del Mondo 1980

Credit Foto Eurosport

In occasione del suo 99° compleanno, il numero uno della Federazione internazionale Sport Equestri, Ingmar De Vos, ricordò così il contributo di Filippo definendolo un autentico pioniere.
"Il Principe Filippo, duca di Edimburgo, ha avuto un impatto enorme sulla FEI durante il suo periodo di presidenza e ha completamente trasformato la nostra realtà e la nostra ragione di essere. E’ probabilmente meglio conosciuto per il suo amore per la guida in carrozza e ha svolto un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Introducendo l’idea di regolamentare gli sport non olimpici, come gli attacchi, ha effettivamente aperto le porte all’endurance, al volteggio, al reining e allo sport paralimpico e oggi queste discipline non olimpiche rappresentano quasi il 33% dei nostri eventi internazionali”.

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