Ci risiamo. A partire da lunedì 15 marzo l’Italia sarà in zona arancione e rossa, a eccezione della Sardegna che resta in zona bianca. Se per le attività commerciali, le scuole e gli asili si ripiomba nel baratro, l'unica consolazione riguarda gli amatori che fanno sport. Per loro, infatti, le restrizioni saranno meno pesanti rispetto a un anno fa. Scatta la zona rossa per Lombardia, Piemonte, la provincia autonoma di Trento e di Bolzano, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia, Basilicata, Campania, Veneto e Marche. Sulla Basilicata sarebbero in corso delle verifiche. Campania e Molise restano in arancione. Vedono un peggioramento della situazione, in senso più restrittivo anche Liguria, Valle D’Aosta, Calabria e Sicilia, Regioni gialle che da lunedì diventano arancioni. Nessuna variazione per Umbria e Abruzzo, che si trovavano già in fascia arancione. La Sardegna per il momento è l'unica Regione bianca.

Il nuovo decreto

Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto che, da lunedì, andrà a sostituire il dpcm entrato in vigore lunedì scorso: si introducono così regole ancora più stringenti e si rendono più rigidi i requisiti per automatizzare il passaggio da una zona di rischio inferiore a una superiore, con il seguente inasprimento delle restrizioni. E così le regioni che supereranno un’incidenza di 250 casi per 100mila abitanti nelle ultime due settimane, entreranno immediatamente in zona rossa dove, da lunedì ci saranno Lombardia (per decisione della giunta regionale), le province autonome di Bolzano e Trento, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Veneto, Marche e Puglia. Tutte le altre saranno in zona arancione, tranne la Sardegna. Ma come incidono queste nuove restrizioni sul mondo dello sport amatoriale?
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Andare in bici e fare sport

Palestre, piscine e impianti sciistici, come riporta la Gazzetta dello Sport, restano ovviamente chiusi come i centri benessere e quelli termali, "fatta eccezione – si legge nelle Faq del Ministero della salute – per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip". Sparisce il limite dei 200 metri dalla propria abitazione e non viene fissato un limite, ma sta al buon senso. Chi invece deve svolgere attività sportiva (corsa, uscita con la bicicletta da corsa o mountain bike, pattini...) ha il solo limite dei confini regionali, che non devono mai essere oltrepassati. Ma è obbligatorio partire e rientrare dalla propria residenza. Esempio pratico: se si vuol pedalare con la bici da corsa si può scegliere il percorso che più aggrada (senza uscire dalla regione), ma bisogna partire da casa e rientrare lì. Non è concesso quindi caricare la bici in macchina per partire da un luogo diverso. Per l’attività sportiva non è obbligatorio indossare la mascherina, ma è necessario portarla sempre e indossarla se si incontrano altre persone. Il principio resta valido: attività rigorosamente individuale o rispettando la distanza interpersonale di due metri dalle 5 alle 22.

Si potrà giocare a tennis e padel?

Non si potrà giocare a tennis o a padel in zona rossa, salvo che nei casi previsti dall'art. 1 del dpcm. In zona arancione, invece, si potrà giocare nei circoli sportivi all’aperto e in quelli dotati di strutture che rispettano le regole indicate dal Dipartimento dello Sport. Non ci si potrà, però, spostare dal proprio comune, a eccezione degli agonisti o dei non agonisti che risiedono in un comune in cui non sono presenti campi da gioco. Stesso ragionamento in zona gialla e bianca, con l'unica differenza che ci si potrà spostare liberamente all'interno della propria regione per giocare.

Attività di base

Restano ferme anche tutte le attività sportive dilettantistiche di base, ma anche "le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale".

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