Le linee sono chiare: dal 26 aprile si può tornare a fare qualsiasi tipo di sport all’aperto, anche quelli di contatto, dal calcetto alla partita di basket o di beach volley, purché ovviamente in zona gialla. Diverso il discorso per palestre e piscine, che da tempo premono per una riapertura e speravano in un anticipo. Il cronoprogramma del Governo qui invece prevede per metà maggio l’ok alle piscine all’aperto, per il primo giugno per "alcune attività delle palestre al chiuso".

Gli sport di contatto che potranno essere praticati all'aperto e in zona gialla

Veniamo quindi ad elencare quali sono tutti gli sport di contatto, almeno quelli più conosciuti e praticati in Italia, in modo da fare chiarezza una volta per tutte.
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Nuovo Dpcm: piscine e palestre chiuse fino a maggio?
29/03/2021 A 16:35
Arti marziali, automobilismo, sport subacquei, baseball, cricket, calcio, calcetto e beach soccer, danza classica, moderna, sportiva e contemporanea, coreografie e danze caraibiche, judo, ju-jitsu e karate. Poi, Kickboxing, il muay thai, pallavolo, pallacanestro, pugilato, pallanuoto, rugby, nuoto sincronizzato, sport su ghiaccio e taekwondo.

Palestre e piscine: i protocolli per la riapertura

Per la riapertura in sicurezza delle palestre le linee guida presentate dalle Regioni al Cts prevedono
  • accessi regolamentati e su prenotazione per evitare assembramenti
  • sanificazione degli attrezzi dopo ogni utilizzo e pulizia e disinfezione frequenti degli ambienti, degli attrezzi e delle macchine
  • misurazione della temperatura corporea all’ingresso, con divieto di accesso per chi ha più di 37,5°C
  • mantenimento di 2 metri di distanza sia in sala che negli spogliatoi
  • mascherina obbligatoria negli spazi comuni
  • in caso di uso di armadietti, obbligo di riporre indumenti ed effetti personali nelle borse e non direttamente sugli scaffali
  • organizzazione degli spazi e delle attività in modo da assicurare almeno 2 metri di distanza interpersonale
Anche in piscina bisognerà organizzare gli spazi in modo da garantire il distanziamento di 2 metri negli spazi comuni; i gestori sono chiamati a una frequente igienizzazione di attrezzi e aree comuni, e a favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In vasca ogni persona dovrà vedersi garantito uno spazio di almeno 7 metri quadri di superficie d’acqua.

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