Lo scorso sabato 13 febbraio, il nuovo Governo ha prestato giuramento al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica Mattarella. Così si è appresa la lista dei Ministri del Governo Draghi e che mancherà il Dicastero dedicato allo sport, ministero invece presente nel Governo Conte-Bis con la figura di Vincenzo Spadafora. Nei prossimi giorni si scoprirà a chi verrà affidata la delega allo sport, se al sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garolfi o alla Ministra delle politiche giovanili, Fabiana Dadone. Intanto Spadafora ha scritto un lungo post su facebook (dopo le parole sul suo operato), invitando il nuovo Governo ad accelerare per la riforma dello sport, oltre a promettere di continuare a combattere in favore dello sport, anche esternamente.

Non c'è più il Ministro dello sport

Ministero dello sport? Non esiste più. 17 mesi fa, fui io a chiederne la costituzione. Evidentemente con questa nuova maggioranza, non si è ritenuto di confermarlo. Ora la delega è nelle mani del Presidente Draghi che, nei prossimi giorni, può decidere di affidarla ad un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio o tenerla per sé
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12/02/2021 A 21:36
Ovviamente dovrà occuparsene il nuovo delegato. Deve essere chiaro a tutti, sin d’ora, che nulla sarà più come prima sia perché bisogna ancora capire quale sia la politica di aiuti del nuovo Governo, sia perché - non essendovi più un Ministro che sieda in Consiglio dei Ministri - bisognerà lottare dall’esterno. Io continuo a seguirvi, a seguire il mondo dello Sport e a combattere insieme a voi

Sulla riforma dello sport

Mancano solo 12 giorni (il 28 febbraio). Come sapete l’abbiamo già approvata in Consiglio dei Ministri e ottenuto l’Intesa dalle Regioni. Manca solo il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato che, anche a causa della crisi di Governo, non si sono espresse. Faccio appello ai miei colleghi Simone Valente, Manuel Tuzi, Andrea Rossi, Felice Mariani, Patrizia Prestipino, Luciano Nobili, Nicola Stumpo e Nicola Provenza che, insieme a tanti altri, hanno lavorato con me per più di anno al testo della Riforma. Far scadere la delega significherebbe non risolvere il tema del lavoro sportivo, di abbandonare il professionismo femminile, di vietare l’ingresso dei paralimpici nei gruppi militari sportivi e tante altre cose. Approvare i Decreti, invece, consente poi di migliorarli, con eventuali decreti correttivi, ma non dover ricominciare da zero

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