Entrerà in vigore lunedì 6 marzo e sarà valido fino a martedì 6 aprile, il giorno dopo Pasquetta, il primo Dpcm firmato dal presidente del consiglio Mario Draghi riguardante le misure di contenimento della pandemia di Covid-19. Si prosegue sostanzialmente sulla strada intrapresa dal precedente governo Conte: rimane la differenziazione dei colori su base regionale e, di conseguenza, variano da regione a regione anche le regole per la pratica delle attività sportive all'aperto e in spazi chiusi. Una cosa è certa: palestre, piscine e impianti sciistici rimarranno chiusi fino al 6 aprile. Nelle zone rosse l'attività motoria sarà consentita solo nei pressi della propria abitazione, mentre nelle regioni gialle e arancioni sarà consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, venga rispettata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività".

Le regole nelle regioni e nelle zone arancioni

Non si potrà uscire dal proprio Comune a meno che gli impianti sportivi, sia pubblici che privati, siano disponibili solo in Comuni limitrofi (purché si trovino nella stessa regione) e non nel proprio, e in ogni caso solo tra le 5 e le 22. Vanno ovviamente rispettate le norme sul distanziamento e sono vietati gli assembramenti.
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Le regole nelle regioni e nelle zone gialle

L'attività sportiva può essere svolta, dalle 5 alle 22, anche in un Comune diverso da quello in cui si risiede purché si trovi nella stessa regione (o provincia autonoma). Libero accesso ai centri sportivi per praticare attività individuali all'aperto. Deve essere osservata la distanza interpersonale di almeno 2 metri.

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