Si sono conclusi a Tagaytay, nelle Filippine i Mondiali universitari di ciclismo. Cinque giorni, dal 16 al 20 marzo, in cui sono stati protagonisti corridori provenienti da ben sedici paesi, per una manifestazione tenutasi, per la prima volta nella storia, lontano dall’Europa.
Nel corso dell’ultima giornata di gare, così come nei giorni precedenti, sono state Germania e Polonia a dividersi le medaglie, con i successi nelle gare maschile e femminile di mountain bike cross-country su distanza olimpica, entrambe svoltesi con una temperatura proibitiva, attorno ai 40°C. Unico a provare le due superpotenze europee è stato il Giappone, senza però grande fortuna.
A livello femminile, quarta medaglia in altrettante gare per la Germania grazie a Sofia Wiedenroth, già protagonista nella gara del giorno prima. La ventunenne ha guidato dall’inizio alla fine, precedendo al traguardo la polacca Alexandra Podgorska e la connazionale Turobos, costretto ad accontentarsi rispettivamente di un argento e di un bronzo.
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Nella gara maschile, invece, la Polonia è riuscita a prendersi la rivincita nei confronti dei tedeschi, piazzando due atleti sui due gradini più alti del podio. Kurczab e Kawalec hanno infatti conquistato l’oro e l’argento, costringendo l’unico tedesco salito sul podio, Wolf ad accontentarsi della medaglia di bronzo.
Il prossimo appuntamento con i mondiali universitari di ciclismo sarà nel 2018 in Portogallo, con i rappresentanti dell’Università del Minho che hanno ricevuto il testimone dagli organizzatori filippini, già pronti all’edizione che si svolgerà a Braga tra un paio d’anni.
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