Luna Rossa si è qualificata per la finale della Prada Cup in corso di svolgimento ad Auckland, in Nuova Zelanda. La compagine finanziata da Patrizio Bertelli si è sbarazzata con autorità di American Magic in semifinale, rifilando un secco 4-0 agli statunitensi. Ora la competizione entrerà nel vivo e dal 13 febbraio inizierà la sfida contro i britannici di Ineos UK. Ad aggiudicarsi la competizione e dunque meritarsi il diritto di affrontare i detentori di New Zealand nell’America's Cup sarà la prima compagine che si aggiudicherà sette regate, dunque si prospetta una serie potenzialmente molto lunga.
Il Team Prada Pirelli ha perso tutti e tre i confronti al cospetto di Ben Ainslie nel corso del round robin. Non si è mai trattato tuttavia di sconfitte nette, tutt’altro. Sono state regate equilibratissime, dove sovente la flotta del Bel Paese si è trovata anche in vantaggio, salvo farsi riprendere e superare dagli avversari a causa di errori di valutazione evitabili. Ora però si azzera tutto e Luna Rossa può legittimamente sperare di giocarsela fino in fondo con i sudditi di Sua Maestà. Vediamo perché.

Luna Rossa in finale! Gli highlights del 4-0 su American Magic

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Equilibrio tra le due barche

Al di là dei risultati, Luna Rossa e Ineos UK hanno dimostrato che si equivalgono. Probabilmente la compagine italiana si è fatta leggermente preferire di bolina e con vento leggero, mentre i britannici hanno mostrato qualcosa in più nel rendimento in poppa. Ad ogni modo, le regate del round robin sono state decise dagli equipaggi e non dalle barche, fattore che lascia ben sperare.

Lo sviluppo di Luna Rossa

Lo ha confessato anche il timoniere Francesco Bruni: “In cinque giorni Luna Rossa si è trasformata, l’equipaggio è su un altro livello“. La flotta italiana ha apportato modifiche importanti alla barca, in particolare con un nuovo foil che le ha consentito di raggiungere una notevole competitività anche con vento forte. Inoltre migliora giorno dopo giorno la comunicazione e l’affiatamento tra i membri dell’equipaggio: a tal proposito potrebbe essersi rivelato addirittura un vantaggio disputare le quattro competizioni della semifinale. Bruni, al tempo stesso, ha espresso un altro concetto basilare: occorrerà continuare a progredire e migliorare. Sarà proprio lo sviluppo la chiave per il successo finale. Teniamolo bene a mente: sia Luna Rossa sia Ineos UK si presenteranno alla finale di Prada Cup con delle imbarcazioni completamente rinnovate. Per questo i risultati del round robin lasciano il tempo che trovano.

La partenza

In questo fondamentale Luna Rossa fa paura a tutti. James Spithill e Francesco Bruni si sono rivelati sin qui dei veri maestri ed avevano messo sotto lo stesso Ben Ainslie in partenza in due delle tre regate del round robin. Quando due barche navigano sullo stesso livello, la fase che precede l’inizio della gara diventa basilare. Vincere una partenza in un match race può voler dire ipotecare il successo, perché consente poi di poter ‘marcare’ le mosse del rivale, badando solo ad evitare improvvisi salti di vento.

L'equipaggio di Luna Rossa

Si parla tanto dei campioni olimpici Giles Scott e Ben Ainslie, ma l’equipaggio italiano non può temere nessuno. James Spithill non ha bisogno di presentazioni: è soprannominato il ‘Pitbull’ e vanta in bacheca la bellezza di due America’s Cup. Francesco Bruni porta esperienza, talento e know-how. Pietro Sibello ha rappresentato per anni, insieme al fratello Gianfranco, uno dei pilastri della vela olimpica italiana, mancando solo per sfortuna una meritata medaglia a cinque cerchi. Insomma, i britannici sono formidabili, ma Luna Rossa non è da meno.

L'equipaggio di Luna Rossa

Credit Foto Getty Images

Sfida di nervi, mettere pressione a Ineos

Sin qui è stato tutto facile per Britannia, una vera e propria passeggiata di salute. Quando le cose vanno bene, si gareggia con la mente libera e tutto fila liscio. Ma cosa succederà se l’equipaggio inglese dovrà fronteggiare delle difficoltà? Come reggerà alla pressione? Luna Rossa ha dimostrato lucidità e sangue freddo: non era facile reagire ad un round robin oggettivamente al di sotto delle aspettative e dominare con grande baldanza la semifinale contro American Magic. Il Team Prada Pirelli dovrà cercare di incrinare le certezze di Ben Ainslie e compagni, magari provando a portarsi sin da subito in vantaggio nella serie. A quel punto potrebbero anche iniziare a vacillare ed a commettere qualche errore, loro che sin qui hanno rasentato la perfezione. Non sempre partire con i favori del pronostico rappresenta un vantaggio, la storia della Coppa America lo insegna.

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