Il fenomeno Luna Rossa è riesploso puntuale come già accaduto in passato per equipaggi italiani in America’s Cup; e tra poche notti sarà pronto a tenere svegli tantissimi italiani per le regate decisive che valgono la Coppa America. Chi da sempre segue la vela forse troverà banali le prossime righe; se invece vi approcciate per la prima vola a seguire le regate decisive, o più semplicemente arrivate a Luna Rossa quando davvero conta, abbiamo sviluppato per voi un piccolo glossario di termini fondamentali che sentirete sicuramente nel corso delle prossime notti. Un gergo tecnico che verrà nominato costantemente e di necessaria spiegazione per comprendere sul serio cosa sta succedendo. Un alfabeto spiegato nel modo più semplice possibile, per cercare di far comprendere anche a nonna quel che sta accadendo in mare. Insomma, qualcosa di concreto per salire sul carro, pardon, sullo scafo, del fenomeno del momento: Luna Rossa.

A come ‘A dritta’ e ‘A sinistra’

Termini fondamentali per comprendere la vela in generale; e che in particolare sentirete nella fase di partenza. Si può entrare nel box di partenza mure ‘a dritta’ o mure ‘a sinistra’. Chi lo fa mure ‘a dritta’, lo fa sempre per secondo; chi entra mura ‘a sinistra’ lo fa sempre per primo e in teoria ha un piccolo vantaggio. Per questa ragione la fase di partenza è perfettamente alternata ogni regata: una volta si ha diritto all’ingresso mure a sinistra, una volta mure a dritta.
America's Cup
Da Azzurra a Luna Rossa: la magia della Coppa America
12/02/2021 A 16:23
Già che ci siamo chiariamo anche che cos’è il box di partenza. Il box di partenza è un’area determinata da dei confini virtuali rilevati dai complessi sistemi di navigazione a bordo. In questo spazio le due imbarcazioni hanno due minuti di tempo per sfidarsi a colpi di manovre per cercare di prendersi un vantaggio sulla linea di ingresso del cancello di partenza. Chi ha seguito la Christmas’ Cup, così come la Prada Cup, avrà capito la grande importanza di questa fase, decisiva per prendersi il primo grande vantaggio nel risalire la prima bolina e dunque provare poi a controllare la regata.

B come Bolina

L’andatura che consente alla barca di risalire il vento. Tradotto nel modo più semplice possibile? E’ quando la barca va controvento. In questi match race di Coppa America solitamente vedrete 3 lati di bolina e 3 lati di poppa. Dunque per 3 volte la barca risalirà il vento, e per 3 volte verrà spinta dal vento.

C come Chop (onda corta)

E’ l’onda agitata, che si forma quando vento e corrente del mare vanno in direzione contraria. E’ un’onda che dà particolarmente fastidio a queste imbarcazioni, gli AC 75, perché dà più noie alla fase di volo sull’acqua. Fase di volo che è permessa dai Foil, di cui parleremo tra poco.

D come Defender

E’ colui che vince la Coppa America e dunque detta le regole per rimetterla in palio. In questo caso Team New Zeland, che dopo aver vinto a Bermuda con i catamarani ha riportato l’America’s Cup a Auckland, in Nuova Zelanda, nel golfo di Hauraki. Team New Zeland ha voluto questo tipo di barche, ovvero gli AC75. Un monoscafo dotato di sistema di foiling da 75 piedi, ovvero 22,86 metri.

E come Equipaggio

Sulle barche sono presenti 11 atleti. In particolare per Luna Rossa troverete 5 uomini sul lato destro della barca e 6 uomini sul lato sinistro. I timonieri sono due, i quali avranno anche il ruolo di controllore di volo: da una parte l‘australiano James Spithill (vincitore di due Coppe America con BWM Oracle), dall’altra Francesco ‘Ceccho’ Bruni. Pietro Sibello sarà invece il trimmer randa, controllerà la vela più importante e sarà l’unico atleta che vedrete passare da un lato all’altro di Luna Rossa durante la regata a seconda della tratta.

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F come Foil

La caratteristica più simbolica di queste barche, ovvero le ali che le permettono di volare sull’acqua. Le vedrete salire e scendere durante le manovre; le vedrete di fatto far volare la barca. Queste barche hanno bisogno di almeno di 13 nodi di velocità propria per volare (e non 13 nodi di vento, con 13 nodi di vento navigano a più di 35 nodi di velocità!), altrimenti vanno a dislocamento, altro termine che potreste sentire nominare durante la regata. Il dislocamento è semplicemente quando non c’è più sufficiente velocità per far volare la barca e si finisce in acqua. Il dislocamento è qualcosa a cui stare attenti nelle giornate di vento molto leggero e instabile: quando si finisce in acqua la ripartenza infatti della fase di volo è tutt’altro che immediata. E se l’avversario non è vittima della stessa cosa, recuperare lo svantaggio diventa quasi impossibile.

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G come Grinder

I grinder sono il vero motore di una barca di America's Cup e non in senso letterale. Sono 8 velisti – quattro per lato – e sono gli addetti alla produzione di energia. Sono coloro che azionano i grinder, ovvero i verricelli. Tranne che per la movimentazione dei bracci dei foils (c’è un motore elettrico), tutto è regolato con l’impianto idraulico e ogni volta che il randista o il trimmer muovono qualcosa, un segnale avvisa i grinder che c’è la necessità di mettere pressione nell’impianto. Gli uomini addetti ai verricelli, infatti, sono quelli che cazzano le scotte e le drizze di tutte le vele; questo comporta uno stress fisico enorme, soprattutto in fase di partenza o quando diventa match race puro in marcatura, quando cioè le due barche effettuano un serrato duello di strambate o di virate per smarcarsi a vicenda. I grinder dunque sono coloro che fisicamente ‘si sbattono’ più di chiunque altro. E non è un caso che tra una regata e l’altra alcuni vengono anche sostituiti: il lavoro del grinder su questi AC75 è costante per tutta la regata!

I come Il campo di regata

E’ lo spazio fisico nel golfo di Hauraki dove si va effettivamente a regatare. Per le regate di Prada Cup sono stati 5, tutti definiti con lettere dalla A alla E. Importante sapere che il campo di regata viene scelto in base alle condizioni meteo dal signor Iain Murray, Race Director della Coppa America. La configurazione è sempre la stessa: bolina/poppa con partenza di bolina, gate di bolina e gate di poppa. Quello che può cambiare è la lunghezza del percorso, che appunto dipenderà dalle condizioni meteorologiche. In Prada Cup abbiamo quasi sempre visto regate da 6 gate, ma ci sono state regate con vento più inteso che hanno previsto 8 gate. Sono informazioni che il Race Director si riserva di dichiarare agli equipaggi prima della partenza.
Attenzione ad altri due dettagli del campo di regata: quelli più esposti al vento proveniente dal mare (il campo A) e quelli influenzati dagli isolotti del golfo di Hauraki in cui il vento fa un passaggio su terra, diventando più rafficato e dando condizioni più instabili (il campo E). Preparatevi tendenzialmente a questo: considerando che Luna Rossa è stata progettata per navigare al meglio in condizioni di vento scarso (sotto i 10 nodi) e che Team New Zeland invece sembra scatenarsi con vento più inteso (sopra i 13-14 nodi), tendenzialmente non sorprendetevi se si finirà a regatare in un campo di regata che privilegi condizioni con vento più inteso. Ci sta, Luna Rossa è pur sempre in casa dei neozelandesi...
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L come Le penalità

Le penalità, tranne quelle inflitte nel prepartenza, si scontano immediatamente rallentando la barca fino a perdere 50 metri. Se dunque eravate rimasti ai classici scafi delle vecchie campagne di Coppa America in cui avevate visto Luna Rossa, queste sono decisamente meno appariscenti. Una volta di fatto le barche facevano “un giro su se stesse”, oggi devono solo concedere questi 50 metri di vantaggio. Le penalità vengono assegnate nel caso di partenza anticipata, di infrazione delle regole di precedenza nell’ingaggio e nel caso in cui la barca oltrepassi i boundary, altra parola che vedrete apparire spesso in grafica. I boundary sono semplicemente i confini virtuali che delimitano il campo di regata e che non si possono oltrepassare.
Tornando alle nostre penalità, queste vengono assegnate ovviamente da degli arbitri. Due di loro seguono la regata dal mare e gli altri tre a terra dagli schermi. Controllano lo svolgimento delle regate attraverso i dati e le immagini del campo di regata sovrapposte all’infografica. Sono in collegamento radio con i team e sono pronti ad intervenire per avvertirli in caso di penalità.

M come Match Race. Ma anche M come Mure

E’ semplicemente il tipo di competizione. Il Match Race è un termine inglese che definisce una gara velica tra due imbarcazioni assolutamente identiche, come la nostra Coppa America. Il significato letterale del termine è ‘'regata combattimento'’, che fa intendere quanto tale competizione sia un vero e proprio duello nel quale uno vince e l'altro perde; e quindi spesso si finisce a fare più gara sull’avversario che a cercare il vento. Anche se in Prada Cup abbiamo visto che non è stato sempre-sempre così.
Mure è invece il termine nautico che indica il lato della barca a vela al vento, ossia il lato più vicino alla direzione del vento. Le famose mure ‘a dritta’ e mure ‘a sinistra’ di cui abbiamo già parlato.

N come Nodi

L’unità con cui si misura la velocità del vento, così come la velocità di navigazione delle imbarcazioni. Un nodo è pari a 1,852 km/h. Il limite minimo per disputare una regata in questa edizione di Coppa America è di 6,5 nodi di vento. Il limite massimo è di 21 nodi di vento. Nel corso della regata vedrete anche costantemente indicata la velocità effettiva di navigazione delle imbarcazioni. Durante le regate di Prada Cup il record di velocità è stato registrato da American Magic che ha raggiunto la velocità di navigazione di 53,31 nodi, ovvero 99km/h. Praticamente 100 all’ora sull’acqua! Attenzione però: la velocità massima in sé non è una discriminate al successo. La pulizia delle manovre e la stabilità dell’imbarcazione sono altrettanto – se non maggiormente – importanti.

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P come Poppa e Prua

Per gli assoluti neofiti alla vela la poppa è la parte posteriore di un’imbarcazione e la prua è la parte anteriore. La poppa però è anche l’andatura che consente alla barca di scendere lungo la direzione del vento. Nel modo più semplice possibile? E’ quando siete a favore di vento, quando siete spinti dal vento. Da qui l’espressione ‘vento in poppa’. In queste regate di Coppa America solitamente le barche fanno 3 lati di bolina e 3 lati di poppa. Dunque per 3 volte la barca risalirà il vento in bolina, e per 3 volte verrà spinta dal vento in poppa.

R come Regolamento

Senza entrare nei dettagli, la cosa più semplice e importante da sapere: due regate a notte. Ogni regata vinta vale un punto. Vince la Coppa America il primo che arriva a 7.

S come Strambata

La strambata è per definizione sempre un cambio di mure ma effettuato passando con la poppa verso il vento. Nella maniera più semplice possibile? E’ quando vedete la barca cambiare direzione, ma lo fa sempre spinta dal vento, dunque in lato di poppa. Non a caso la strambata può anche essere definita ‘virata di poppa’.

T come Trimmer

E’ l’addetto alle regolazione delle vele, uno dei ruoli più importanti. Nel caso di Luna Rossa è Pietro Sibello, unico uomo che vedrete girare da un lato all’altro della barca in quanto Luna Rossa è stata l’unica imbarcazione ad avere un timoniere per lato, James Spithill e Francesco Bruni. Il trimmer dunque è il responsabile della messa a punto delle vele, ma nel caso di Luna Rossa con Pietro Sibello è anche qualcosa in più. E’ il tattico a bordo. I trimmer più bravi infatti sentono istintivamente il vento; e dunque oltre a essere trimmer randa Sibello è anche il tattico che indica quale direzione prendere nei momenti chiave del match race.

V come Virata

La virata è per definizione un cambio di mure effettuato passando con la prua al vento. Nella maniera più semplice possibile? E’ quando vedrete la barca cambiare direzione attraversando il vento con la prua, dunque in lato di bolina.

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