Luna Rossa dovrà firmare un’impresa ai limiti dell’impossibile per battere Team New Zealand e conquistare la America’s Cup. O almeno così sono convinti i detentori del trofeo sportivo più antico al mondo. Il Defender è estremante sicuro dei propri mezzi e vuole mantenere la Vecchia Brocca nel suo Yacht Club, ma l’equipaggio italiano si è presentato baldanzoso ad Auckland, è salito di livello durante gli ultimi due mesi. Team Prada Pirelli ha spazzato via American Magic e Ineos Uk durante la Prada Cup, ha trovato la giusta quadratura del cerchio e ora è pronto per tentare l’assalto alla Coppa delle 100 Ghinee: servirà un’autentica magia per uscire trionfatori dal Golfo di Hauraki, ma i ragazzi dello skipper Max Sirena hanno davvero tutte le carte in regola per poter provare a fare saltare il banco.
Luna Rossa è stata rivoluzionaria perché ha proposto la soluzione con i due timonieri a bordo, ma anche Team New Zealand non sta scherzando e si è rimboccata le maniche a livello tecnico. I kiwi hanno mostrato le vele Batman in allenamento (soluzione comunque copiata da American Magic), hanno lanciato foil davvero estremi e ultimamente hanno testato anche un nuovo timone. Team Prada Pirelli ha puntato tantissimo sulla manovrabilità della barca e ha fatto la differenza grazie alla precisione delle proprie virate. I padroni di casa, invece, si sono concentrati sulla velocità pura e sono convinti di questa strategia, come ha evidenziato lo skipper Peter Burling.
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Ricordiamo che il picco di velocità toccato da un AC75 è di 53,31 nodi (ovvero 97,73 km/h), realizzato da American Magic durante la seconda regata della semifinale di Prada Cup con vento sostenuto. Un record che non è servito a nulla, visto che gli statunitensi sono stati spazzati via dagli italiani con un secco 4-0. Team New Zealand, però, si sarebbe spinta ben oltre. Non ci sono dati ufficiali, visto che i campioni in carica non regatano dalle World Series pre-natalizie, ma in allenamento avrebbero raggiunto picchi fantasmagorici. Come riporta la Gazzetta dello Sport, “tanti giurano che nei test abbia avvicinato i 60 nodi“.
“E’ strabiliante. E’ stata una giornata magica, c’era vento piuttosto forte e la barca stava volando. Vederla da vicino e di persona è stato fantastico“. (Dan Carter @Stuff)
Stiamo parlando di numeri esorbitanti, addirittura 111 km/h. Ma basterà questo “top speed” per avere la meglio contro Luna Rossa? Saranno determinanti partenze, VMG, virate, controllo, lettura del campo di regata, capacità di interpretare i salti di vento. La Coppa America non dovrebbe essere soltanto un discorso di velocità pura e questo si è già visto durante la Prada Cup. Staremo a vedere quello che succederà effettivamente nel Golfo di Hauraki a partire dal prossimo 6 marzo: bisogna vincere sette regate per conquistare la Coppa America. A dover di cronaca ricordiamo anche il picco in gara di Luna Rossa: 49,35 nodi (91,396 km/h) nella gara-2 di semifinale.

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