Ci siamo, domani sarà il grande giorno. Alle 04.00 italiane la sfida tra Luna Rossa e Team New Zealand avrà finalmente inizio e il tempo delle parole lascerà spazio alle qualità velistiche dei due equipaggi che si contenderanno il trofeo più antico del mondo: l’America's Cup. La compagine campione in carica non vorrà cedere lo scettro e si è preparata al meglio delle proprie possibilità per fronteggiare la formazione del Bel Paese, che soprattutto nel confronto con Ineos UK ha messo in mostra una grande forza d’insieme nonché una notevole capacità tecnica.
Al timone dell’AC75 neozelandese ci sarà il giovane fuoriclasse Peter Burling, che stando a quanto riferiscono gli esperti ha influenzato non poco il progetto dell’imbarcazione. Burling, la cui formazione parte dai 49er con cui in coppia con Blair Tuke (anche lui a bordo di Team New Zealand), classe in cui ha vinto due medaglie olimpiche (un oro e un argento) e addirittura sei titoli mondiali, è ritenuto uno dei punti di forza della squadra ed era presente quest’oggi nella conferenza stampa di vigilia della sfida con Luna Rossa. Dalle sue parole si può comprendere grande voglia di competere e nello stesso tempo l’eccitazione della sfida.

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"Non vediamo l’ora di iniziare. Rispettiamo molto Luna Rossa e non sappiamo esattamente quale potrà essere la loro forza, ma questo è anche il bello della sfida: tante le variabili in gioco, legate ovviamente alle condizioni meteorologiche. Sicuramente il risultato finale sarà una combinazione di fattori: velocità e tattica. I nostri rivali hanno fatto vedere ottime cose in alcune condizioni di vento e noi ci siamo preparati per contrastarli", ha affermato il timoniere neozelandese.
Non vuol entrare troppo nel dettagli Burling, per non svelare alcuni dei segreti di Team New Zealand, ma la voglia di vincere c’è: "Il nostro progetto è estremo per sfruttare al meglio le qualità idrodinamiche dello scafo. Sarà una bella sfida perché l’equipaggio italiano è molto cresciuto dalla Christmas Cup. Da parte nostra, c’è stato il massimo impegno per sviluppare il materiale a nostra disposizione. Per questo, non so se sia meglio competere sul campo regata e apprendere qualcosa, come ha fatto Luna Rossa, oppure lavorare sui propri dati. Del resto, noi non avevamo scelta. Siamo pronti ad affrontare qualunque condizione e ci siamo preparati per questo", ha sottolineato il 30enne kiwi.

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