James Spithill non è riuscito a replicare la rimonta di cui era stato protagonista nel 2013. In quell’occasione l’australiano recuperò da 1-8 e conquistò la America’s Cup con gli statunitensi di Oracle, riuscendo a battere Team New Zealand per 9-8. Oggi, invece, il co-timoniere di Luna Rossa si è dovuto arrendere contro i Kiwi, capaci di chiudere la serie sul 7-3 e di difendere il trofeo sportivo più antico al mondo.
Il 41enne, vincitore di due Coppe America (nel 2010 e nel 2013, sempre alla guida degli statunitensi di Oracle), ha rilasciato le prime dichiarazioni al termine della gara-10 che ha consegnato il successo alla flotta di Peter Burling:
La nostra squadra è davvero incredibile, tutta la campagna è stata fantastica. Voglio ringraziare tutti i ragazzi che sono stati instancabili, dedicati sempre continuamente al lavoro: hanno un’etica ineccepibile. Questa è una della Coppe pù belle per me, una di quelle in cui mi sono più divertito. Bello essere parte della squadra italiana, siamo grati anche a Team New Zealand che ha creato un pacchetto ottimo“.
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James Spithill ha posto fine alla rivalità con i Kiwi:
Ora scenderemo a terra, abbracceremo amici e famiglie, poi andremo a berci una birrra coi Kiwi e ci congratuleremo con loro. Noi abbiamo fatto uno sforzo di squadra enorme per arrivare fino qui“.
Poi conclude, utilizzando la nostra lingua:
Grazie Italia“.

Luna Rossa-New Zealand: lo show di gara-9 in 85 secondi

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