Luna Rossa è consapevole che, per battere Emirates Team New Zealand, non sarà sufficiente ripetere le ottime prestazioni contro Ineos Team UK o American Magic. Il livello si alzerà a dismisura, servirà una impresa titanica per raggiungere la cima di un Everest che incute timore. La storia parla chiaro: i maori hanno vinto 22 degli ultimi 24 confronti diretti! Sono un’autentica bestia nera per gli italiani. Ieri Ruggero Tita ci ha dichiarato che “Team New Zealand ha puntato tutto su velocità ed aerodinamica. Questo fa capire che non vogliono certo vincere con le manovre…“. Tradotto: i Defender vogliono dominare e, possibilmente, rinnovare la tradizione dei ‘cappotti’ al Team Prada Pirelli, come già avvenuto nel 2000 e nel 2007. Per mettere le mani sull’ambita America’s Cup sarà dunque necessario mutare il corso di un destino sin qui sempre avverso per le barche italiane, mai riuscite a portare la Vecchia Brocca nel Bel Paese.
Luna Rossa, ben prima della Finale di Prada Cup, aveva già pianificato ulteriori sviluppi per la barca. Lo skipper Max Sirena aveva anticipato che sarebbero arrivati dei nuovi foil: non è dato sapere se sia stato imitato il modello a T neozelandese o se si tratti semplicemente di una versione rivisitata di quelli utilizzati sino ad ora. Lo scopriremo dalle prime immagini in mare dell’imbarcazione italiana. Per semplificare: Luna Rossa sin qui, come gli altri sfidanti, ha utilizzato dei foil a forma di Y, mentre quelli dei maori sono piatti e più piccoli. Sulla carta un foil più grande (come quello di Luna Rossa) dovrebbe offrire maggiori vantaggi nella fase di decollo dall’acqua; una volta in volo, tuttavia, ecco che un foil più piccolo potrebbe rendere l’imbarcazione più veloce.
Inoltre Luna Rossa proverà in questi giorni anche delle nuove vele arrivate direttamente da Genova. Dopo il trionfo di domenica contro i britannici, la barca tricolore è rimasta in cantiere sia lunedì sia martedì, proprio per apportare tutte le modifiche previste. Non è escluso che la flotta italiana possa anche provare dei timoni alternativi rispetto a quello impiegato contro Britannia.
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Max Sirena, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, si è detto convinto che l’allenamento giocherà un ruolo decisivo in vista della Coppa America: “Dobbiamo allenarci tanto, soprattutto nelle partenze: siamo convinti di poter ancora migliorare tanto in quell’aspetto”.
Lo skipper di Luna Rossa non si sbilancia sulla competitività di Emirates Team New Zealand: “Credo sia impossibile dire oggi quale delle due barche sia più veloce. L’ultimo confronto con loro risale a metà dicembre e non erano lenti. Noi da quelle regate delle World Series siamo cresciuti molto, ma anche loro sono cambiati. Si scoprirà nelle prime regate. Noi faremo di tutto per farci trovare pronti alla sfida”.
Sin qui Luna Rossa è cresciuta giorno dopo giorno a partire dal Round Robin, passando poi per la semifinale contro American Magic e la finale di Prada Cup contro Ineos UK. L’obiettivo ora è migliorare ulteriormente le prestazioni del 20 o 30%. E’ l’unica possibilità per provare ad impensierire lo spettro di Te Rehutai.
dI Federico Militello

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