Luna Rossa ha scaldato il cuore degli italiani durante l’inverno boreale, le gesta dell’equipaggio guidato dallo skipper Max Sirena hanno emozionato un’intera Nazione, strettasi per tifare da lontano la flotta italiana. Il sodalizio tricolore ha vinto la Prada Cup demolendo American Magic e Ineos Uk, poi ha tenuto testa a Team New Zealand, cedendo per 7-3 in un atto conclusivo avvincente.
I Kiwi hanno difeso la Vecchia Brocca e, da Defender, hanno accettato il guanto di sfida lanciato da Ineos Uk. Il sodalizio britannico, sponsorizzato dal magnate Jim Ratcliffe, ci ha voluto subito riprovare e ora ricopre la posizione di Challenger of Record (primo degli sfidanti). Le due parti si sono già sedute al tavolo e hanno definito alcuni dettagli per la prossima edizione, come ad esempio l’utilizzo degli AC75 (la classe di barche già utilizzata durante l’ultima campagna) e un regolamento stringente riguardo alla nazionalità degli equipaggi. Previsto anche che ogni team possa avere a disposizione soltanto un’imbarcazione, in modo da contenere i costi.
Certa anche la presenza di Luna Rossa nella prossima edizione, come ha più volte ribadito il patron Patrizio Bertelli (amministratore delegato di Prada). Date e località, però, sono ancora in via di definizione. Le opzioni sul tavolo sono molteplici: si è a lungo parlato di uno scontro diretto tra New Zealand e Ineos il prossimo anno all’Isola di Wight, senza la presenza di altri sfidanti; si è vociferato di una contesa in modalità più classica nel novembre 2022 o nel 2024, ad Auckland o magari in Medio Oriente/Cina se dovessero arrivare offerte economiche interessanti e il Governo neozelandese non fornisse il giusto supporto pecuniario alla compagine del CEO Grant Dalton. Diamo uno sguardo più dettagliato a quello che sappiamo della prossima edizione della America’s Cup.
America's Cup
Pagata la tassa d'iscrizione, Alinghi si è iscritta
01/12/2021 A 10:49

New Zealand-Luna Rossa 7-3: l'ultima regata in 80 secondi

COSA SI SA DELLA PROSSIMA AMERICA’S CUP?

QUANDO E DOVE SI DISPUTERÀ LA PROSSIMA EDIZIONE?

Al momento date e luogo sono ancora da definire. Team New Zealand e Ineos Uk ne stanno discutendo, avremo l’ufficialità entro il 19 settembre 2021 (ma probabilmente arriverà prima). Al momento ci sono tre opzioni sul tavolo, sostanzialmente confermate dalle parti:
  • Scontro diretto tra New Zealand e Ineos il prossimo anno all’Isola di Wight, senza la presenza di altri sfidanti. Va ricordato che a Cowes si disputò la prima storica edizione nel 1851. Ipotesi definita “pagliacciata” da Max Sirena e malvista anche da American Magic. Sembra sconfiarsi man mano, anche se il sogno di Ratcliffe è supportato dai soldi. Si gareggerebbe in modalità Deed of Gift, come già successo nel 1988 e nel 2010.
  • Coppa America in modalità classica, dunque anche con la presenza di altri sfidanti, già nel novembre 2022, ad Auckland (Nuova Zelanda). A parlarne è stato Bruno Troublé, l’uomo che ha creato la Louis Vuitton Cup (il torneo degli sfidanti, quest’anno diventato Prada Cup per ragioni di sponsor) e che è stato master of ceremonies nel Golfo di Hauraki durante l’ultima campagna.
  • Coppa America, sempre in modalità classica, ma nel 2024 e con due ipotesi differenti di location: sempre Auckland oppure Medio Oriente/Cina se il Governo neozelandese non dovesse fornire il giusto apporto economico a Team New Zealand e da altri Paesi arrivassero interessanti offerte economiche (ma questo discorso varrebbe anche per il 2022).

Luna Rossa e New Zeland nella 4a giornata di America's Cup, Gara-7 e Gara-8

Credit Foto Getty Images

LE REGOLE DELLA PROSSIMA AMERICA’S CUP: BARCHE E NAZIONALITÀ

Ineos Uk e Team New Zealand hanno già definito alcune regole per la prossima edizione, mettendole nero su bianco. Sicuramente si utilizzeranno gli AC75 (le barche viste durante l’ultima campagna) e ogni squadra partecipante potrà costruire una sola imbarcazione (quest’anno erano due). Attenzione perché ci potrebbero essere delle modifiche sugli AC75 rispetto a quanto visto nell’ultima occasione, ma i dettagli tecnici verranno comunicati soltanto nei prossimi mesi.
Regola estremamente stringente sulla flotta: le squadre dovranno essere composte al 100% da marinai che, al 19 marzo 2021, erano in possesso della cittadinanza del Paese in cui ha sede lo Yacht Club che partecipa alla Coppa America. Ci sono due eccezioni che lasciano spazio alla partecipazione di stranieri: la prima riguarda atleti che hanno risieduto fisicamente per due degli ultimi tre anni in quel Paese (prima del 18 marzo 2021, l’eventuale presenza nella campagna ad Auckland è considerata valida); la seconda, totalmente discrezionale, parla di Nazioni considerate “emergenti” (ma non viene definito quali siano). Luna Rossa potrà dunque avvalersi del timoniere australiano James Spithill.

CHI PARTECIPERÀ ALLA PROSSIMA AMERICA’S CUP? LUNA ROSSA PRESENTE!

Le squadre che parteciperanno alla prossima edizione della Coppa America devono essere ancora definite. Sicuramente ci saranno Team New Zealand e Ineos Uk. Sicura anche la partecipazione di Luna Rossa, il patron Patrizio Bertelli lo ha ripetuto più volte. Sembrano essere interessati anche gli statunitensi di American Magic e ci potrebbe essere anche il grande ritorno degli svizzeri di Alinghi, trionfatori nel 2003 e nel 2007.
L’auspicio è che si aggiungano anche altre squadre, l’intento di ridurre i costi sembra andare proprio in questa direzione. Si è parlato anche di un altro sodalizio americano, di una possibile sfida olandese, di qualche interesse asiatico. Stiamo a vedere quello che succederà nei prossimi mesi, si aspetterà prima la definizione di date e luogo per poi procedere con il lancio dei vari guanti di sfida (si dovrà pagare anche una tassa di iscrizione, spesso rivelatasi uno scoglio…).

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