L’attesa per la finale di Prada Cup tra Luna Rossa ed Ineos UK è diventata ormai spasmodica. Da sabato 13 febbraio gli italiani e gli inglesi si sfideranno in una serie al meglio delle tredici regate. La vincente andrà a sfidare i Defender di Team New Zealand per la conquista dell’ambitissima America's Cup nel mese di marzo.
Il Team Prada Pirelli può ambire a giocarsela con i sudditi di Sua Maestà, sempre vittoriosi nel corso del round robin? Ne abbiamo parlato con Roberto Ferrarese, commentatore tecnico della Coppa America su SkySport: "A livello di team Luna Rossa può giocarsela. Resta da capire quale barca andrà più veloce. Hanno lavorato tutte e due molto in queste settimane, difficile che siano equivalenti. Mi aspetto che una delle due sia un po’ più veloce. Di sicuro saranno barche completamente diverse rispetto al round robin. Forse Luna ha fatto più migliorie e ha messo a posto il discorso della comunicazione a bordo, che è fondamentale quando il gioco si fa duro".
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Le partenze, neanche a dirlo, giocheranno un ruolo determinante: "Ben Ainslie è aggressivo, Luna Rossa dovrà cambiare l’approccio per le partenze. Gli americani erano remissivi. Anche se erano all’ultima spiaggia, pensavano solo allo spazio-tempo. Con gli inglesi cambierà tutto".
Classe 1956, Ferrarese ha partecipato a due edizioni dell’America’s Cup con Italia e con il Moro di Venezia. I battibecchi di questi giorni non possono che apparirgli familiari: "Gli inglesi hanno reagito ad un modo di parlare dei tifosi italiani che è un po’ sbagliato. Sembra che siamo sempre attaccati alle proteste, così però si dimostra debolezza. Gli americani erano messi male, Luna Rossa ha vinto facilmente, ma non deve esserci troppa euforia. Il 4-0 con gli americani significa poco, ma la barca navigava meglio, le chiamate erano migliori, si parlava meno a bordo e questo è un buon segno. Ho visto miglioramenti sia sul discorso tecnico sia sul meccanismo dell’equipaggio".
Il velista pugliese ha poi commentato le parole di Vascotto, secondo cui Luna Rossa potrebbe addirittura avere qualcosa in più di Team New Zealand con vento leggero: "Mi fa piacere che Vascotto sia ottimista. Io però non ci metterei la mano sul fuoco. Tanti sono pessimisti se pensano al confronto con i neozelandesi. Hanno un set di foil completamente diverso ed un meteorologo bravissimo, che sicuramente gli dirà che condizioni troveranno a marzo. Io non credo che possano andare meno di Luna Rossa, sarei contento se andassero pari".
Ferrarese torna poi all’attesa finale tra Luna Rossa e Ineos UK, spiegando che la compagine italiana avrà vita durissima al cospetto di un equipaggio straordinario: "Spero che Luna Rossa vada un po’ più veloce di Ineos, perché gli inglesi sono davvero forti. Ainslie e Scott sono formidabili, i loro grinder sono delle ‘bestie’. Io mi aspetto più un 7-4 o 7-5 che un 7-0 o 7-2. Da psicologo dello sport penso che i team forti neanche guardino il tabellone. Vanno avanti regata per regata, bolina per bolina. I team forti sono concentrati sulla prestazione, non sul risultato. Anche se sei avanti 4-0, continui a regatare come sai, senza pensare al punteggio. Si eliminano tutti i pensieri disturbanti".

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