Alla America’s Cup 2024 ritorneranno i ciclisti a bordo. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa, dopo che è stato presentato il protocollo regolamentare per la prossima edizione della competizione sportiva più antica al mondo. Tra le strettissime maglie delle 85 pagine redatte da Team New Zealand (Defender) e Ineos Britannia (Challenger of Record) è emerso che sulle varie imbarcazioni saranno ammessi i cosiddetti “cyclors”. Questa pratica era stata vietata durante l’ultima campagna e aveva invece fatto la differenza nel 2017, quando i Kiwi fecero saltare il banco alle Bermuda adottando proprio questa soluzione.
All’interno dell’equipaggio figurano alcuni “grinder”, ovvero persone addette a girare le cosiddette manovelle con l’impiego di mani e braccia, in modo da fornire energia alla barca muovendo gli apparati idraulici. I “cyclors” sostituirebbero i “grinder”: al posto di utilizzare gli arti superiori userebbero le gambe, generando così una potenza chiaramente superiore e garantendo dunque più velocità. Un cambio di direzione legato al fatto che gli equipaggi verranno ridotti di tre unità (da 11 a 8) e per compensare la perdita si è pensato di permettere l’impiego degli arti inferiori in questa particolare mansione.
Team New Zealand e Ineos Britannia starebbero già lavorando in questa direzione, ma anche Luna Rossa si sarebbe messa all’opera per trovare dei ciclisti che possano fornire il proprio contributo per cercare di conquistare la America’s Cup come ha riportato anche TuttoBiciWeb. Lo skipper Max Sirena, che tre giorni fa ha annunciato ufficialmente l’iscrizione del sodalizio italiano alla prossima campagna, ha contattato Daniele Bennati, il nuovo CT della Nazionale Italiana di ciclismo su strada. Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’obiettivo è quello di pensare a corridori che possano essere interessati a questa nuova sfida in acqua. Sarà coinvolto anche Marco Villa, il CT della pista.
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Lo stesso Bennati ha raccontato alla rosea: Incontrerò Max Sirena la settimana prossima, per capire bene esattamente di quante persone abbiano bisogno e con quali caratteristiche. Il progetto è molto interessante e ci apre scenari nuovi. Io ho conosciuto Sirena in passato grazie a Jovanotti: lui mi ha chiamato per chiedermi se ci fossero corridori disponibili“. Marco Villa ha aggiunto: “Sapevo che c’era già stato un pistard in Coppa America (si riferisce all’olandese Simon van Valthooven su New Zealand, tra l’altro bronzo nel keirin alle Olimpiadi di Londra 2012, n.d.r.). Sicuramente è un impegno da velocisti, ci vuole più potenza esplosiva che resistenza. Per me è un onore che vengano a cercare nel ciclismo queste figure e questo mi fa dire che dovremmo essere anche noi a fare lo scouting per cercare potenziali corridori in altri sport“.
Resta da capire quali ciclisti possano essere seriamente interessati, anche perché la Coppa America dura circa tre mesi e prima ci sono tutte le sessioni di allenamento. Il casting è aperto, nelle prossime settimane conosceremo qualche dettaglio in più: Luna Rossa è lanciata e agguerrita, desiderosa di mettere le mani sull’agognata Vecchia Brocca al sesto assalto della storia (record assoluto per un sodalizio, verrà battuto il primato di Sir Lipton, il Barone del The).

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