Ancora e sempre Alinghi

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Il "defender" svizzero si aggiudica l'Act 11 della Louis Vuitton Cup, riservato alle regate di flotta. Piazza d'onore per Luna Rossa.

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Alinghi mette le cose in chiaro e conquista il Valencia Louis Vuitton Acts 11, riservato alle regate di flotta. L'equipaggio svizzero, che ieri aveva visto avvicinare pericolosamente Luna Rossa Challenge in classifica generale, oggi ha ristabilito le gerarchie, aggiudicandosi la regata senza mai cedere un solo metro agli avversari.
Il team svizzero, in quanto "defender" dell'America's Cup, non fa classifica, dunque al comando dei Louis Vuitton Acts ci sono Bmw Oracle, a pari merito con Emirates Team New Zealand, poco più indietro c'è Luna Rossa. Alla luce di quanto emerso dopo le prime sfide del 2006, si può dire che gli scafi italiani hanno migliorato le rispettive posizioni, confermando di essere sulla strada della competitività.
Bene ha fatto Luna Rossa Challenge, benissimo Mascalzone Latino-Capitalia Team, che è riuscito a rimanere a ridosso dei top-team, sfruttando il lavoro svolto nelle scorse settimane. Se la nuova Ita 90 terrà fede alle promesse, allora il team di Vincenzo Onorato potrà davvero ambire al raggiungimento di qualche prestigioso traguardo.
Luna Rossa, che il nuovo scafo lo ha sfruttato subito, dovrà lavorare molto, ma alla fine non può non essere soddisfatta per avere battuto Alinghi in un match race ed essersi aggiudicata una delle due regate di flotta disputate ieri.
Si chiudono, quindi, con un bilancio positivo per i team italiani le prime sessioni del 2006, perché oltre alla "Luna" di Prada-Telecom e allo scafo di Capitalia anche +39 Challenge é migliorato. Le partenze-sprint del giovane talento britannico Iain Percy hanno sorpreso tutti, peccato che i siculo-gardesani non abbiamo dato seguito alle loro performance. Rimane il fatto che gli uomini di Luca Devoti sono apparsi motivati, agonisticamente preparati a reggere l'impatto con una rassegna velica così prestigiosa e comunque in grado di non sprofondare in classifica. E anche +39, alla fine, aspetta il nuovo scafo.
Chi vuol lottare per le posizioni di vertice dovrà fare sempre i conti con le corazzate statunitense e neozelandese, affidabili e performanti nei match race, un po' meno nelle regate di flotta (non ne hanno vinte nemmeno una, fermandosi a dei secondi posti), ma pur sempre difficili da sconfiggere.
Bmw Oracle Racing si è aggiudicato l'Act 10, caratterizzato dalle sfide uno contro uno, Emitares Team New Zealand si è un po' nascosto, badando ad amministrare quando invece era il momento di attaccare. Deludente il cammino di Desafio Espanol 2007 e questo esporrà lo skipper Karol Jablonski all'ennesimo processo. Gli spagnoli, anche per effetto della qualifica di Paese ospitante, a questa Louis Vuitton Cup ci tengono parecchio e farebbero carte false per acquisire il diritto a sfidare in una specie di derby l'Alinghi di Ernesto Bertarelli, italo-svizzero con forti interessi nella "Comunidad" valenciana.
Da seguire con attenzione anche i progressi del Team Shosholoza: i sudafricani hanno proceduto a fasi alterne, cancellando il giorno dopo quanto di buono avevano fatto il giorno prima. Fra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, allorché a Valencia si tornerà in acqua per la disputa dei match race validi per l'Act 12, se ne saprà di più. I test sono già cominciati stamattina, quando Mascalzone Latino-Capitalia Team - davanti agli occhi dell'amministratore delegato di Capitalia, Matteo Arpe - ha mandato in acqua Ita 90, la nuova, vera sfida italiana alla 32a America's Cup.
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