I fratelli Bäckman saranno al via del WTCR − FIA World Touring Car Cup nel 2021 ed Andreas ha un piano preciso in testa.
“Il mio obiettivo è sempre stato correre nel WTCR e questo era il momento giusto per farlo e crescere”
Dopo aver vinto nel TCR Europe, il 25enne svedese fa il salto nel Mondiale con la Target Competition.

Con un Master in Ingegneria Industriale in ballo, Bäckman ora avrà tanto altro da studiare e imparare, fra piste nuove e gomme Goodyear sulla sua neonata Hyundai Elantra N TCR. Tutto ciò non lo preoccupa e si dice comunque carico per la sfida.

Cosa ti ha fatto scegliere il WTCR per il 2021?
"Il mio obiettivo e anche quello di [mia sorella] Jessica è sempre stato quello di entrare nel WTCR. Ora abbiamo fatto tre anni di gare TCR, due dei quali in Europa, era il momento giusto per fare un ulteriore passo per crescere. Ho corso contro alcuni piloti del WTCR in Europa e ho sentito che volevo farlo anche contro altri per accumulare esperienza. È anche bello correre sulle diverse piste che abbiamo nel WTCR, molto impegnative. Sarà un anno molto buono per me per migliorare. Voglio concentrarmi su questo, non ho aspettative troppo grandi. So che sarà una grande sfida perché i piloti e le squadre sono molto bravi".

Oltre alle nuove piste, hai anche una nuova auto. Com'è la nuova Hyundai Elantra N TCR?
"Sarà completamente nuova. Ma non ci vorrà troppo tempo per abituarsi, perché abbiamo guidato Hyundai per due anni, quindi sappiamo un po' cosa aspettarci".

La tua prima gara del WTCR è sulla pista più difficile del mondo, il Nürburgring Nordschleife. Hai corso due gare NLS per prepararti, com'è andata?
"Il primo giro che ho fatto lì è stato abbastanza spaventoso ad essere onesti, ma ho pensato che la pista era divertente. Ho provato al simulatore, ma quando sei lì è tutto un saliscendi con tante curve diverse. Dopo alcuni giri sono diventato sempre più sicuro. Ora abbiamo fatto due gare di NLS e abbiamo almeno una certa esperienza della pista, anche se con una macchina diversa. Ma capisco perché i piloti amano guidare lì. Quando si inizia a prendere il ritmo e le cose iniziano a funzionare, è una pista davvero divertente ma, allo stesso tempo, è molto impegnativa. Saranno due gare molto difficili col WTCR".

Le gare potrebbero essere difficili, ma fare esperienza è la priorità, giusto?
"Sicuramente. Se si guarda al calendario di quest'anno, c'è solo una pista in cui sono stato prima ed è l'Hungaroring. Tutte le altre sono abbastanza nuove e non mi aspetto di andare al Nordschleife e vincere subito. Sarebbe durissima. Sarà il primo round e uno dei più difficili, quindi vorrei fare un passo alla volta e speriamo di poter iniziare a giocarcela più avanti nell'anno. Ma, allo stesso tempo, vogliamo ottenere i migliori risultati possibili e ci proveremo sempre".

Con così tanto da imparare, quanto è importante la continuità ed essere ancora con una squadra come la Target Competition?
"Abbiamo corso per questa squadra per due anni e li conosciamo molto bene, c'è un buon rapporto. Abbiamo gli stessi obiettivi ed entrambi volevamo fare il passo successivo e unirci al WTCR. Sarà una sfida molto eccitante ma anche molto divertente. Anche loro hanno lottato per arrivare qui e quest'anno abbiamo l'opportunità di continuare a lavorare insieme, è davvero emozionante".

Tua sorella minore Jessica è con te nel WTCR. Com'è il vostro rapporto?
"Ad essere onesti stiamo lavorando molto bene insieme. Normalmente i fratelli litigano, ma noi ci stiamo aiutando a vicenda e lo vediamo come un vantaggio piuttosto che uno svantaggio. Se abbiamo dei consigli, possiamo darceli a vicenda e possiamo entrambi crescere. Non vogliamo litigare, anche se alla fine della giornata, entrambi vogliamo essere sul podio. Siamo simili come velocità, quindi in pista abbastanza spesso ci si incrocia".

Questo ha causato qualche problema in passato?
"Non proprio! Abbiamo fatto una gara combattuta qualche anno fa, ma non abbiamo mai avuto problemi. Quando gareggiamo tra di noi, non siamo troppo aggressivi perché sappiamo che se entrambi finiamo fuori, si perde in due. Cerchiamo sempre di correre in modo corretto, ma non abbiamo ordini di scuderia. Non facciamo mosse stupide, non ha senso".

Chi è meglio, tu o Jessica?
"Siamo abbastanza diversi. Normalmente sono veloce in qualifica perché penso di essere un pilota più aggressivo, tendo a sfruttare le gomme un po' meglio, ma Jessica è molto pulita nella sua guida e brava nelle gare a gestire le gomme. Siamo bravi in cose diverse e possiamo entrambi imparare l'uno dall'altro, il che è buona cosa".

Cosa ne pensano i vostri genitori del fatto che i loro due figli si stanno preparando a correre nel WTCR, una serie di così alto livello?
"Sono davvero felici che abbiamo potuto fare questo passo. Gli piace essere parte dell'avventura e si divertono molto, vogliono sempre venire a vederci. E' una cosa di famiglia, ma con il COVID-19 è difficile. Ma abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con i nostri genitori e viviamo assieme ogni cosa".

Dove si trova la tua casa in Svezia e cosa fai quando non corri?
"Viviamo molto vicino al Circolo Polare Artico in una città chiamata Boden. Siamo 1000 chilometri a nord di Stoccolma. In auto siamo a 30 minuti o un'ora dal Circolo Polare Artico. Oltre a gareggiare nel WTCR, sono uno studente dell'università di Luleå, che è a 30 minuti da casa mia. Sto studiando un master in ingegneria industriale e sono all'ultimo anno".

E se potessi riassumere la tua carriera nella categoria TCR fino ad ora, quali sono stati i momenti buoni e quelli meno buoni?
"Ho iniziato con il TCR tre anni fa. Il primo anno ho corso sia nella serie scandinava che in quella britannica. Il primo anno è andato molto bene. Nel TCR UK ho ottenuto un podio già nella mia prima gara e durante la stagione sono riuscito a centrare una vittoria chiudendo terzo in campionato. Nel 2019 sono passato al TCR Europe dopo aver fatto l'ultima gara della stagione precedente. Ho avuto davvero un buon ritmo per tutto l'anno, soprattutto alla fine, quando ho iniziato a sentirmi più a mio agio con la macchina e anche nella serie. E ho ottenuto la mia prima vittoria durante la stagione e sono stato veloce durante le qualifiche, con due pole position".

Com'è stato il 2020?"Puntavo al titolo ma già nel secondo round a Zolder ho avuto due grossi incidenti e poi mi sono infortunato alla mano, quindi ho dovuto saltare Monza e il campionato non è andato come volevo. Sono arrivato sesto l'anno scorso dopo essere stato quarto l'anno prima. Sono riuscito a tornare e vincere a Barcellona dopo aver saltato Monza, è stato un bene perché ho ritrovato subito il passo. Anche se non è stato l'anno migliore, è stato comunque buono e ora siamo qui nel WTCR".
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