E' il più giovane di un team di grandi piloti, ma a 21 anni Attila Tassi non ha alcun timore reverenziale.
“Punto a vincere una gara, è il prossimo passo”
L'ungherese si appresta ad affrontare la terza stagione nel WTCR − FIA World Touring Car Cup Cup con la sua Honda Civic Type R TCR ed è convinto che con l'esperienza di Néstor Girolami, Esteban Guerrieri e Tiago Monteiro da sfruttare potrà riuscire a migliorare ancora, dopo il primo podio centrato nel 2020.

Quanto sei fiducioso di crescere ancora nel 2021?
"Penso di poter fare meglio dell'anno scorso, dove ho avuto alcuni alti e bassi. All'inizio della stagione è stato molto bello con due podi. In seguito le gare non sono state così buone per me e a volte siamo stati in svantaggio. Ma ho fatto il mio primo test pre-stagionale la scorsa settimana e sono stato molto felice di sedermi di nuovo in macchina dopo più di 6 mesi".

Com'è stato il test, è andato secondo i piani?
"C'era neve, pioggia e sole, quindi condizioni molto miste. Abbiamo avuto una tempesta di neve ad un certo punto, è stato incredibile. Ma questo è il Nordschleife, è sempre imprevedibile. Siamo stati in grado di fare qualche giro, ma era più per passare del tempo in pista, non in termini di set-up per migliorare la macchina perché in un giro era asciutto, l'altro giro bagnato, metà del giro pioveva, poi c'era il sole e poi la neve".

Ogni opportunità di provare sul Nordschleife è comunque buona, essendo la pista più dura al mondo...
"Sicuramente! Ho passato sei mesi senza guidare una macchina da corsa e il fatto di iniziare l'anno al Nordschleife è importante. Ma non direi che porta un vantaggio perché si trattava solo di tornare in macchina e abituarsi ad essa e alla pista. Con le condizioni meteorologiche non siamo stati in grado di testare nulla in modo adeguato".

Felice di iniziare la stagione lì?
"Negli ultimi due anni ho avuto alcuni fine settimana positivi lì, quindi non vedo l'ora di cominciare e di fare risultati almeno tanto quanto l'anno scorso, quando ho centrato un podio. Speriamo di poter essere veloci, ma vedremo dopo le prove e le qualifiche".

Che cosa ti ha tenuto occupato dopo l'ultima gara del 2020?
"Ho cambiato il mio programma di allenamento in modo abbastanza significativo. Da dicembre, subito dopo Aragón, tutti i giorni della settimana gioco a tennis per due ore e poi vado in palestra per tenermi in forma e fare muscoli".

Perché il tennis? Come ti aiuta?
"Mi è sempre piaciuto. L'anno scorso giocavo solo un'ora, ma poi ha iniziato a piacermi sempre di più e ho deciso di giocare di più. Ho cominciato solo un anno fa, ma il mio allenatore ha detto che in un anno sono migliorato parecchio, quindi sono felice. Puoi staccare il cervello, giocare e basta, è bello e conosci gente simpatica. È un po' come riposarsi, ma in un modo diverso".

Il tuo nuovo programma di allenamento ha portato un cambiamento in ciò che bevi e mangi?
"La maggior parte del tempo, il 90%, bevo solo acqua e cerco di mantenere una buona dieta. Man mano che ci avviciniamo all'inizio della stagione è più rigorosa. Per colazione mangio uova strapazzate con prosciutto. Dopo il tennis, prima della palestra, mangio una barretta proteica perché sono solo 20 minuti di pausa. Dopo la palestra mangio riso e pollo con un po' di insalata. Poi la sera è un'insalata leggera, oppure di nuovo pollo e riso".

Oltre alla gara di casa all'Hungaroring c'è anche la speranza che i tifosi possano tornare, quanto sarebbe bello?
"Ovviamente è stato tutto rimandato, ma è meglio così che una cancellazione. Sono felice di correre davanti al pubblico di casa e spero che quest'anno avremo un po' di gente in tribuna. L'anno scorso le qualifiche sono state molto buone. Mi sono qualificato 2° e i primi quattro erano tutti Honda, quindi è stato incredibile per la squadra. Spero davvero che quest'anno sarà qualcosa di simile, almeno da parte mia. Le gare non sono state le migliori perché il set-up come lo volevo io non funzionava al meglio, ma abbiamo migliorato e abbiamo conosciuto ancora meglio la macchina, sapevamo cosa cambiare dopo. Sicuramente quest'anno saremo più intelligenti e avremo più esperienza. Spero ovviamente nella mia gara di casa di fare almeno meglio, ma anche nelle qualifiche perché ero solo 2°, cioè il primo dei perdenti!"

Quanto è importante una vittoria in questa stagione, hai qualcosa da dimostrare o stai ancora imparando?
"Direi che sono ancora in fase di apprendimento, ma questa sarà la mia terza stagione completa nel WTCR. Il primo anno è stato un anno di apprendimento completo, l'anno scorso ho siglato due podi e in una stagione breve è stato positivo. Quest'anno, sicuramente, punto a una vittoria perché è il prossimo passo da fare. Poi devo solo essere costante in ogni fine settimana e sto ancora imparando molto. Questo è il mio obiettivo".

La formazione Honda Racing è invariata per il 2021, è una cosa positiva?
"L'anno scorso ho potuto imparare molto da loro e mantenere la stessa formazione ovviamente mi ha fatto molto piacere perché mi piacciono molto tutti e tre i miei compagni di squadra, soprattutto Tiago perché lo conosco da tre anni ormai. Ma mi piacciono anche Néstor e Esteban, sono tutti molto esperti, hanno un bel passato su auto turismo quindi ovviamente ho molto da imparare da loro, si possono sempre apprendere cose nuove, non sai mai tutto e c'è sempre qualcosa da migliorare".

IL BIMBO CAMPIONE: TASSI SI RACCONTA A WTCR FAST TALK
“Quando ero piccolo guardavo la F1, ma giocavo ad hockey e avrei voluto provare altri sport. I miei genitori erano più preoccupati di me, per cui scelsero hockey e BMX. I rischi c’erano anche lì, ma realmente non sai quanti e quali siano. La cosa migliore, secondo me, è divertirsi facendo quello che ti piace e che vuoi fare. Volevo diventare pilota di F1, ma crescendo mi sono reso conto che in Ungheria le opportunità sono pochissime ed è durissima arrivarci. Una volta ne ho provata una all’Hungaroring, ma anche lì non arrivavo ai pedali. Dávid Bari [co-proprietario della M1RA] venne a casa mia ad offrirmi un sedile e quando te lo chiede quello che è il tuo idolo, è chiaro che lo segui per imparare da lui e diventare come lui. E’ stata una grande occasione, di quelle che succedono una volta nella vita. E chiusi secondo alle spalle di Jean-Karl.”

Parte 1:https://www.youtube.com/watch?v=XUGFOYIi6gg
Parte 2:https://www.youtube.com/watch?v=6-CVQ1SCUdA
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