Esteban Guerrieri ha vinto più gare WTCR - FIA World Touring Car Cup di tutti i suoi rivali con 10 trionfi all'attivo. Ma al momento il titolo non è arrivato, perso solo nel finale di stagione.
Al volante della Honda Civic Type R TCR gommata Goodyear, il 36enne argentino si presenta al via della serie 2021 con grandi aspettative. Si inizia dal Nürburgring Nordschleife, dove ha vinto con il team ALL-INKL.COM Münnich Motorsport lo scorso settembre.

Il 2021 scatta sulla pista più difficile del mondo, il Nürburgring Nordschleife, dove hai realizzato alcune delle tue migliori prestazioni. Questo ti rende fiducioso di poter partire col piede giusto?
"Sarà molto impegnativo per tutti i piloti iniziare sul Nordschleife. Non avendo corso per sette mesi, saremo buttati nella mischia dell'inferno verde; sarà durissima andare su questo tipo di circuito dove non si può mai essere preparati bene. Conterà molto cercare di migliorare strada facendo".

La scorsa stagione hai vinto, è per questo che non sei così preoccupato?
"Ad essere onesti non ci penso, anche se quando prendi confidenza con questo tracciato ci puoi cascare. Non si tratta di quello che ho ottenuto qui, ma di essere molto concentrato e sapere che la sfida è tosta per tutti. Vediamo come andrà".

Cosa ti aspetti da questa stagione?
"Mi aspetto di nuovo una competizione dura. L'anno scorso siamo stati battuti in maniera corretta, anche se non eravamo mai nella posizione che avremmo voluto, come nel 2019. Dovevamo rincorrere sempre. Mi aspetto una lotta dura, specialmente nei dettagli. Dobbiamo migliorare nelle aree in cui sappiamo di non essere stati forti la scorsa stagione, ma sappiamo quali sono. Vediamo gara per gara come andrà, mi aspetto che sia un'altra stagione difficile come tutte le stagioni del WTCR".

Hai detto che hai rincorso sempre nel 2020. Il ritiro di Zolder ha influito o avevate poca potenza?
"Penso entrambe le cose. Da un lato, quando si inizia la stagione con il piede sbagliato è sempre un po' un discorso di recuperare e devi prenderti qualche rischio per farlo. Dall'altro lato, le Lynk & Co in più aree erano migliori di noi e lo hanno dimostrato in pista. Abbiamo ottenuto tante vittorie e podi, ma loro erano più costanti e avevano sempre qualcosa in tasca. Alla fine era quello che noi non avevamo".

Quali aree della vettura richiedono miglioramenti?
"Non voglio entrare troppo nei dettagli ma è un discorso di pacchetto. La velocità non la trovi solo in frenata, in accelerazione e in curva. Bisogna trovare il pacchetto che funziona e dà fiducia al pilota, un pacchetto che sia veloce per le qualifiche ma anche per le gare. Probabilmente dovremo pensare un po' fuori dagli schemi".

Il WTCR è un titolo che senti di dover vincere?
"Lo voglio davvero tanto, è uno dei miei sogni".

A parte il Nürburgring Nordschleife, cosa pensi delle altre piste del calendario 2021?
"Ad essere onesti, amo il calendario del WTCR. È un mix di tutto, di grandi sfide come il Nordschleife e i tracciati cittadini. Mi piacciono quelli tradizionali come Ningbo, Hungaroring, Aragón. Ora avremo anche Adria ed Inje. Non le conosciamo, ma è bello che ci siano".

La formazione dei piloti Honda Racing è invariata per quest'anno: è un vantaggio?
"Quando conosci il gruppo di persone, non solo le rispetti, ma diventa come una famiglia, come degli amici. Hai più empatia e relazioni con ognuno di loro. Ci teniamo in contatto durante l'inverno, ci chiediamo a vicenda come va. Siamo diventati un bel gruppo e speriamo che questo ci renda più forti".

Ti senti più preparato ora rispetto a prima?
"Mi sento fresco, felice e con molta energia. Mi sento pieno di energia, non solo per il motorsport, che è ciò che amo, ma anche per la mia vita personale. Sono felice e ringrazio Dio per questi momenti. Ho delle responsabilità sul lavoro e nella vita di tutti i giorni, sento che è una bella combinazione. Una cosa è essere felici e rilassati sempre, ma bisogna anche sapersi godere la vita sapendo che hai delle responsabilità".

Come ti sei tenuto occupato finito il 2020?
"Sono stato in Argentina con la mia famiglia e gli amici. Mi piace fare sport, quindi mi sono allenato tantissimo, il che mi garantisce un equilibrio nella vita; mi alleno sempre al massimo"

Sei pronto a lottare per il titolo?
“Farò di tutto e spero che basti”.

ESTEBAN GUERRIERI: IL BAMBINO CON UN SOGNO SI RACCONTA IN WTCR FAST TALK
“Ero in seconda elementare e sentii Ayrton Senna dire che per diventare un pilota di Formula 1 bisognava saperne di computer per leggere le telemetrie, ma anche parlare bene inglese. Ho chiesto a mia mamma di iscrivermi ad una scuola bilingue proprio per quello, volevo correre in Europa. Al mattino, quando non volevo alzarmi per andare a lezione, continuavo a ripetere a mia mamma che avrei voluto volare in Europa per correre, e che lei doveva lasciarmi andare. Mi rispondeva: ‘Certo Esteban, ma adesso devi andare a scuola, quindi svegliati’!”

Parte 1:https://www.youtube.com/watch?v=UNRY_wJK9Jk
Parte 2:https://www.youtube.com/watch?v=bkfOT6OsZuE
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