Dopo aver vinto gare nel FIA World Touring Car Championship e in Formula 3000, collaudato le F1 e corso a Le Mans con tanti prototipi, a 50 anni Jordi Gené affronta un nuovo capitolo della sua carriera.
Lo spagnolo è stato schierato dalla CUPRA nel 2021 sia nel PURE ETCR che nel WTCR − FIA World Touring Car Cup, dove guiderà la CUPRA Leon Competición della Zengő Motorsport con il compagno di squadra Mikel Azcona. Ecco le sue parole prima del via.

Sei stato lontano dalle corse turismo di alto livello per alcuni anni, perché sei tornato?
"Principalmente perché mi piace molto correre con le auto turismo. Inoltre, perché ho lavorato per SEAT, e poi per CUPRA, dal 2003, quindi non ho interrotto il rapporto con il marchio da allora. Quest'anno abbiamo un'implementazione molto più alta tra l'auto del PURE ETCR e quella del WTCR. Con la CUPRA Leon Competición, sono sempre stato coinvolto nello sviluppo, ma non nelle corse purtroppo. Mikel ha fatto una stagione davvero ottima l'anno scorso ed era chiaro che avevamo una macchina competitiva, la domanda era: perché non tornare alle corse, cercare di aiutare il marchio, cercare di aiutare Mikel e cercare di vedere se posso ancora essere competitivo con una macchina turismo a trazione anteriore?".

Tra PURE ETCR il WTCR cambierai macchine frequentemente, a volte anche nello stesso fine settimana. Quanto sarà difficile?
"Non dico che le macchine sono opposte perché, alla fine, abbiamo un volante e dei pedali per trarne il meglio. Ma sono molto diverse con sensazioni differenti come pilota. Se corri con una sola macchina in un fine settimana, ti concentri su di essa e prendi i tuoi punti di riferimento per essere al top. Ma la vera sfida arriverà quando correremo con entrambe le auto nello stesso fine settimana. Non è sempre così, ma i fine settimana in cui questo accadrà sarà interessante vedere come possiamo adattarci ad entrambe le auto in un tempo così breve tra ogni sessione".

Oltre alla sfida fisica, c'è anche quella mentale. Ce la farai?
"Fisicamente cerco sempre di essere in forma, ma mentalmente sarà uno stress maggiore, ovviamente. Avremo un sacco di gare una dopo l'altra e devi cambiare il tuo riferimento per i punti di frenata, il modo in cui senti la macchina è molto diverso con il motore a combustione, perché hai il cambio e sensazioni molto diverse come pilota. Con l'auto elettrica, la velocità che si ottiene in una curva è molto più alta, quindi tutto è davvero diverso".

Il tuo curriculum dimostra quanto tu sia versatile, sara tutto più facile?
"Non è la mia preoccupazione principale. Quella è che non ho corso ad un livello così alto negli ultimi cinque anni. Ho testato, ho guidato le auto ma non ho corso. Il weekend di gara estrae davvero cose diverse dal pilota, non si tratta solo di guidare, è il modo in cui ci si prepara per la partenza, per la lotta, facendo il tempo in un solo giro durante le qualifiche. Questo è davvero ciò che mi è mancato. Non sto cercando di trovare scuse perché se sono qui a fare questo allora devo fare bene fin dall'inizio. Ma sicuramente le prime tre o quattro gare saranno un po' difficili per me. L'ultima volta che ho gareggiato in TCR, nel 2015, è stato un po' così. Ero fuori dalle corse da due o tre anni e la prima metà della stagione è stata difficile, ma la seconda metà ho lottato per vincere contro Oriola, Comini e Huff. Ci vuole un po' di tempo per prendere il ritmo. Ci sono due o tre decimi che vengono da soli, ma è solo quando sei in ritmo che le cose arrivano senza pensare".

Quanto ti è mancato gareggiare?
"Molto, davvero molto, mi piace e ho fatto gare per tutta la vita e mi manca molto. E quando vedo i miei amici come Gabriele [Tarquini] o Tiago [Monteiro] in TV o guardando i loro risultati sui giornali è stato difficile perché desideravo essere lì. Continuo a seguirli e pensavo che avrei dovuto esserci anche io, questo è quello che amo fare. È la mia passione. So che non ho 25 anni, ora ne ho 50 e sono gli ultimi della mia carriera sportiva. Ma amo davvero tanto correre e la sensazione dei weekend di gara. Ho spinto molto perché ci fossi e non vedo l'ora di iniziare".

Qual è il tuo obiettivo personale per quest'anno?
"Voglio essere competitivo, questo è il mio obiettivo principale al momento. So che nei primi test che ho fatto con Mikel con la CUPRA Leon Competición mi manca ancora un po' di velocità, onestamente ho ancora qualche decimo da recuperare nel tempo sul giro. Con la CUPRA e-Racer penso di essere più competitivo e i nostri tempi sono molto simili al momento. Cerco di essere sempre più veloce per il WTCR, non tanto nel passo gara, quanto in quello da qualifica, perché mi manca l'esperienza con il pneumatico Goodyear; non l'ho mai usato quindi ho bisogno di imparare tutte queste cose e devo farlo se voglio andare bene. Non voglio essere in fondo alla griglia in ogni gara. A volte sarò più avanti, a volte più indietro, ma voglio essere competitivo soprattutto contro i miei compagni di squadra. Questo è un grande obiettivo perché penso che Mikel è probabilmente uno dei cinque migliori piloti al momento".

Secondo te, cosa c'è di buono in Mikel?
"E' velocissimo, ma sta facendo esperienza ora perché ha corso molte gare e, in questa stagione, ha già fatto 15 o 20 giorni di test finora. È ogni giorno su una macchina da corsa e sta facendo tre campionati alla volta. È molto, molto veloce ed è molto bravo nelle gare perché non fa errori ed è intelligente. Ok, ho un po' più di esperienza di lui nella messa a punto della macchina e nello sviluppo, questo sarà un bene per il marchio perché hai qualcuno che è veloce ovunque e sfrutta il 100 per cento della macchina in ogni singolo giro. Io ho l'esperienza per fare un ottimo set-up. Se riesco a migliorare un po' la mia velocità e a fare un buon assetto, allora penso che formeremo un'ottima squadra insieme".

Sei con Zengő Motorsport per il tuo debutto nel WTCR. Cosa sai della squadra e dei suoi precedenti?
"Quando li ho incontrati per la prima volta, è stato proprio all'inizio, quando correvo con la SEAT come pilota ufficiale nel WTCC e loro stavano cominciando come privati. Ma il miglioramento e la crescita che hanno avuto negli ultimi anni è notevole. Stanno facendo molto bene e sempre meglio. Non ho ancora fatto alcun test con loro, ma sono uno dei top team, sono molto professionali e spero che questo sarà un vantaggio perché ci vorrà meno tempo per capirci per estrarre il meglio dalla macchina in meno tempo rispetto alle altre squadre".

Il Nordschleife è il primo round del WTCR. Come lo vedi?
"Mi piace la pista perché ho ottenuto buoni risultati lì finora, ma allo stesso tempo non è la migliore per iniziare la stagione con poca esperienza, perché la possibilità di fare un errore e finire a muro è più alta, insieme a Macao. Avrei preferito che questa fosse la terza o quarta gara perché è molto impegnativa. Ma, allo stesso tempo, quando tutto funziona bene, fare un buon giro sul Nordschleife è unico e fantastico".

L'epica pista stradale di Vila Real è nuova per te. Impari velocemente i circuiti?
"Quest'anno ci sono alcune piste dove non ho mai corso, Vila Real è una di queste. Adria sarà nuova per tutti, all'Hungaroring non ho corso, in Corea del Sud e in Cina nemmeno. Conosco la metà dei circuiti in cui andremo, quindi cerco di compensare con un po' di simulazioni. Ho un simulatore a casa e lo uso sempre qualche ora per avere meno da imparare quando arriviamo al circuito. Oggi, con le nuove piste, puoi confrontarle un po' a casa e ci vuole meno tempo. Prima ci voleva mezza giornata per guidare davvero bene su una nuova pista".

Hai la possibilità di correre a casa, al MotorLand Aragón, questa stagione. Quanto è bella questa prospettiva?
"Ho testato solo al MotorLand. Ma quando si corre in casa si ha sempre quella spinta in più. È interessante e sarà la prima gara in cui avremo PURE ETCR e WTCR allo stesso tempo".

Pensando al tuo periodo nel WTCC, chi è il rivale che temi di più o di cui vuoi vendicarti in questa stagione?
"Sicuramente non c'è nessuna vendetta! Il WTCR ha tanti piloti di talento. La sfida sarà batterli tutti, sono davvero molto professionali e sarà un mix interessante di giovani veloci che vengono dalle monoposto, contro gente esperta. Incontrerò piloti che sono miei amici fuori ma dentro la pista saranno tutti molto duri come Yvan [Muller] di Lynk & Co, Gabriele con Hyundai, o Tiago su Honda. Avrò molti rivali ma il primo è Mikel, perché sarà il mio riferimento e so che sarà estremamente veloce".
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