Mikel Azcona è a comando del gruppetto di giovani che vogliono emergere nel WTCR − FIA World Touring Car Cup, dove corre dal 2019.
"Sento di essere in un momento positivo, a un buon livello, ma allo stesso tempo ho un grande margine per migliorare e imparare".
Il suo potenziale l'ha mostrato con una vittoria sulle strade di Vila Real durante la sua prima stagione ed è tornato nel 2020, dove dopo un inizio duro ha trionfato al MotorLand Aragón, primo successo nel WTCR per Zengő Motorsport e la CUPRA Leon Competitión con pneumatici Goodyear.

Con i test invernali alle spalle e l'aggiunta di due compagni di squadra di grande esperienza nelle file della Zengő come Jordi Gené e Rob Huff, il Campione 2018 del TCR Europe a 24 anni ha tutte le carte per essere uno dei pretendenti al titolo.

Stai per iniziare la tua terza stagione nel WTCR e con la CUPRA. Come ti senti?
"Sono molto felice di continuare in questa serie di alto livello e di farlo con CUPRA. È il marchio con cui sono cresciuto, mi hanno dato l'opportunità di correre nel WTCR nel 2019 e ogni anno abbiamo migliorato insieme. Abbiamo molta più esperienza ora e sono sicuro che possiamo lottare per buone cose anche nel 2021".

In CUPRA abbiamo Bence Boldizs, Rob Huff e Jordi Gené. Che impatto può avere quest'ultimo vista la grande esperienza?
"È una buona cosa per la mia squadra e per me stesso. Jordi è molto esperto, guardavo le sue gare quando correva nel WTCC con la SEAT. Sono molto orgoglioso di averlo come compagno di squadra. Possiamo avere più informazioni e fare risultati migliori insieme. Questo mi rende ancora più motivato. Con i chilometri di test pre-stagionali ci siamo preparati meglio rispetto all'anno scorso. E sono in ottima forma sia fisicamente che mentalmente, quindi penso che quest'anno sarà fantastico".

Hai superato un inizio difficile della scorsa stagione, ma ora sembri molto più fiducioso, giusto?
"L'anno scorso è stata molto dura all'inizio. Siamo andati a Zolder con zero chilometri con la macchina con le gomme Goodyear, zero chilometri con la squadra, nessun set-up, non conoscevamo nemmeno la pista. È stata davvero dura e abbiamo lottato per le ultime posizioni. Quest'anno è totalmente diverso. Stiamo testando e preparando tutto in modo diverso. Sappiamo che possiamo essere in lotta per le prime tre posizioni perché sono molto più fiducioso con la macchina, è ottima e la conosco bene ora. So molto di più sui set-up, come funzionano le gomme, tutto. Partiremo sul Nordschleife con tutto il lavoro fatto e questo è molto importante per noi".

Oltre ad essere più fiducioso, sembri molto più rilassato e senza stress. È vero?
"È assolutamente vero. Quando ero a Zolder lo scorso settembre tutte le altre macchine erano in pista, ma la mia era ancora sull'autostrada, in arrivo da Barcellona. Ero molto stressato in quel momento. Quest'anno è totalmente diversa la situazione e sono più rilassato. Mi sento forte, sento che come squadra, con Jordi, sto imparando molto da lui perché è un pilota molto esperto. Sa molto bene come sistemare l'assetto e fare le modifiche alla macchina. Per me è un esperto e tutta la squadra può sfruttare questa opportunità da lui per migliorare ancora".

Hai fornito una serie di prestazioni ottime da quando sei entrato nel WTCR nel 2019. Senti di essere al top o hai ancora margine per migliorare?
"Non credo di essere il meglio. Sento di essere in un ottimo momento, a un buon livello, ma allo stesso tempo ho una grande finestra per migliorare e imparare. Dal punto di vista delle corse vedo [Yvan] Muller, [Gabriele] Tarquini, [Rob] Huff, guidano nel Mondiale da 20 anni e si sa quanto siano esperti. Naturalmente, ogni anno sto migliorando. L'anno scorso, con i grossi problemi che abbiamo avuto prima dell'inizio della stagione, è stato molto impegnativo per me. Una volta a casa mia, ho sentito di aver migliorato molto, so come far crescere la macchina, prepararla e impostare il lavoro".

In precedenza hai parlato delle tue paure, che sentivi di non essere lo stesso pilota dopo Zolder. Hai chiaramente dimostrato la tua maturità e la tua forza mentale per recuperare da una situazione difficile. Sei d'accordo?
"Sì, sì, naturalmente. Come ho detto, a Zolder mentalmente e psicologicamente è stato molto difficile per me dopo quel weekend di gara. Non mi aspettavo un buon risultato senza prove, ma non di essere in ultima posizione. Stavo spingendo al 200 per cento e mi sono trovato lì, è stato un momento durissimo. Ho pensato di non essere ad alto livello come nel 2019. Mi sono detto: che cosa sta succedendo? Sto spingendo al massimo e i risultati non stanno arrivando. Le prime due gare sono state molto difficili per me, onestamente. Mi ero preparato a casa sul simulatore, lavorando come un matto e guardando i video onboard, solo per cercare di evitare brutti risultati ed essere in prima posizione il più velocemente possibile. Per il fine settimana successivo, sul Nordschleife, abbiamo iniziato a crescere un po' e abbiamo fatto alcuni buoni sorpassi. A quel punto ho iniziato a sentirmi un po' meglio".

Come pilota qual è la tua qualità migliore e in quali aree hai bisogno di migliorare?
"La parte migliore di me come pilota è la buona capacità di andare veloce con una nuova macchina su una nuova pista. Nei primissimi giri vado molto forte e imparo il tracciato facilmente, posso andare al limite rapidamente e semplicemente, il che è una buona cosa per me. Sono anche ottimo in qualifica. Quello che devo migliorare nelle gare è la gestione delle gomme. Non sono il top su questo e per me è una sfida migliorare un po' in quest'area".

Riesci sempre ad effetturare sorpassi belli. Qual è il tuo segreto?
"Sento di essere bravo in quei momenti, ma è molto difficile nel WTCR perché tutti i piloti sono ad un livello molto alto. Le macchine, i piloti, le squadre, tutto è ad un livello simile e sorpassare nelle gare è molto complicato. Anche se non vuoi, puoi avere contatti con altre macchine perché il pilota davanti non vuole cedere la posizione e siamo tutti vicini. Questo significa che ci sono alcuni contatti, è normale nelle corse. Ma per sorpassare bene bisogna studiare la macchina davanti e vedere lo spazio dove infilarti. Penso di essere bravo a farlo".

L'anno scorso è stato un anno impegnativo per te in termini di numero di gare che hai fatto. Quanto sarà impegnativo il 2021?
"Sarà un anno super impegnativo per me, tre serie e la maggior parte dei fine settimana sarò in pista. Si tratta correre con auto diverse e in varie categorie, ma ci sono anche i test da fare, quindi quasi tutte le settimane sarò lontano da casa mia. Non è facile quando si guidano auto diverse in serie diverse ma, allo stesso tempo, sto crescendo molto velocemente come pilota. Nel PURE ETCR sono il compagno di squadra di Mattias Ekström e Jordi Gené. Mattias per me è come un idolo. Non vedo l'ora di iniziare a correre con lui e di essere più competitivo grazie a lui. Pure i miei compagni di squadra del WTCR sono molto forti e sono davvero motivato. Non vedo l'ora di iniziare".

Che tipo di sfida rappresenta la combinazione di PURE ETCR e WTCR nello stesso fine settimana?
"Ci ho pensato molto e sicuramente non sarà facile perché le due serie e le due auto sono totalmente diverse. Si può avere un ottimo feeling con la macchina del WTCR, andando al limite, frenando al limite. Ma poi, dopo 30 minuti, si va su un'altra macchina sulla stessa pista e il riferimento di frenata è diverso, così come la velocità in curva. Significa che devi adattarti molto rapidamente e non perdere tempo, modificando i punti di frenata. Sarà facile fare errori, ma è importante non commetterne".
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