Per 15 anni ha corso nel Mondiale Turismo, ma nella scorsa stagione Rob Huff era il grande assente del WTCR. Dopo essersi messo in mostra in Svezia nel STCC TCR Scandinavia vincendo il titolo, oggi è pronto a tornare.
"Vincere il titolo è l'obiettivo. Non lo direi se non pensassi che avremmo l'opportunità di farcela"

A 41 anni l'inglese sarà al volante della CUPRA Leon Competición gommata Goodyear della Zengő Motorsport. Ecco cosa ha detto il Campione WTCC 2012.

Visto il tuo successo e il fatto che sei stato via dal WTCR per un anno, perché tornare?
"Per la mia passione e il mio amore per le corse. Sono stato molto fortunato nella mia carriera. Tornando all'inizio, non mi ero mai prefissato di diventare un pilota professionista, non era qualcosa che nessuno nella mia famiglia sapeva. Quando, in qualche modo, sono riuscito a correre a livello di campionato del mondo e diventare Campione, restarci è stato fantastico. Ma sappiamo tutti che il motorsport ha i suoi alti e bassi. Ho vinto il titolo con la Chevrolet, ma poi la Casa si è fermata e quindi sono rimasto senza lavoro. Sono stato salvato da René [Münnich per il 2013], e poi ovviamente sono tornato in squadre ufficiali come LADA e Honda, e di nuovo con René [nel 2017], poi Volkswagen, che ha chiuso anch'essa. Questo ha reso molto difficile trovare un volante che fosse attraente, fattibile e sostenibile per il 2020. È stato l'anno più difficile per rimanere nel mondiale e, ripensandoci, direi che è stato quello più duro. Ho passato momenti difficili, nei quali c'era la consapevolezza che poteva essere tutto finito e che avrei dovuto concentrarmi su altre cose. Poi ho incontrato il meraviglioso Fredrik Lestrup e ho avuto un anno fantastico nel STCC. Vincere il titolo è stato un risultato incredibile per me e la squadra, questo ha davvero riacceso il fuoco, il mio amore e la passione per il motorsport. Poi ovviamente il telefono ha squillato ed era un team ungherese!"

Cosa ti ha attratto della Zengő Motorsport?
"Semplicemente amo quello che stanno facendo. Amo la squadra, l'ho sempre fatto, l'ho sempre seguita molto da vicino. Zoltán Zengő è probabilmente l'uomo più amichevole nel paddock e avere l'opportunità di tornare con loro, con quello che hanno creato e che hanno costruito è lo scenario perfetto. Zengő sorprenderà molte personequest'anno. Li ho visti dal primo giorno e quello che Zoltán è riuscito a realizzare è davvero impressionante. Si tratta di uno standard più elevato per quanto riguarda le strutture e il personale rispetto a qualsiasi altro team privato con cui abbia mai lavorato. Ho piena fiducia in loro per il futuro. Solo la formazione di piloti che sono riusciti a mettere insieme quest'anno dimostra che fanno sul serio. Hanno fatto un grande passo avanti e non solo in termini di concorrenti, ma in tutto il team. Molte persone dovrebbero tenerci d'occhio perché ci faremo notare alla grande!"

Non sei l'unico pilota che torna nel Mondiale dopo una pausa, c'è anche il tuo compagno di squadra Jordi Gené che era assente da molto di più. Cosa ricordi delle gare contro Jordi nel WTCC e cosa puoi dire degli altri due tuoi compagni di squadra?
"Abbiamo corso insieme per molti anni. È sempre stato un personaggio molto simpatico nel paddock, sempre un ottimo pilota, un ragazzo sensibile e veloce, molto forte mentalmente; è stato davvero bello vederlo all'Hungaroring questa settimana. Era la prima volta che ci incontravamo di nuovo dopo la corsa di Macao 2015! Sarà una risorsa molto preziosa all'interno della squadra. Non abbiamo bisogno di discutere il livello di Mikel Azcona. Sappiamo tutti quanto sia in grado di realizzare grandi tempi sul giro con questa macchina e risultati. È un ragazzo di classe assoluta. E Bence Boldizs è ovviamente una grande stella del futuro da tenere d'occhio. Avendo parlato con lui questa settimana, pensare da dove è venuto e ciò che è riuscito a raggiungere in un così breve lasso di tempo è letteralmente incredibile. Crescerà molto rapidamente, ma stiamo tutti cercando di crescere insieme per arrivare al vertice del WTCR".

Correre nel STCC nel 2020 ti ha tenuto vicino al motorsport, ma com'è stato guardare il WTCR da fuori?
"L'anno scorso è stato probabilmente l'anno più strano per il motorsport che abbiamo mai visto. Quindi, per ognuno di noi essere in grado di correre, tornare in pista e fare ciò che amiamo è stato un privilegio. Non credo che avrebbe avuto importanza dove sarebbe avvenuto tutto ciò. Ovviamente, mi sarebbe piaciuto fare il WTCR ma, allo stesso tempo, sono stato molto contento di essere andato a fare l'STCC perché abbiamo battuto i record e fatto la storia. È stato un enorme senso di soddisfazione e di realizzazione. Ma chiunque abbia avuto l'opportunità di essere coinvolto nel motorsport nel 2020 con la passione e l'amore che abbiamo per questo sport è stato molto fortunato e probabilmente dobbiamo tutti ringraziare".

Se l'opportunità Zengő non fosse arrivata, avresti accettato che il 2019 fosse un addio o hai sempre sperato in un ritorno nel WTCR in futuro?
"Certo, ma io sono sempre stato un pilota e sono stato molto fortunato ad entrare nel motorsport professionale. Sono stato un pilota pagato per tutta la vita e se ciò non accade è ovviamente devastante. Potevo stare a casa a recriminare e piangermi addosso, ma ho sempre cercato l'opportunità giusta per me. Ma sono stato molto fortunato ad avere intorno a me persone fantastiche che mi hanno permesso, nel corso degli anni, di vivere il mio sogno".

Sarai al massimo della forma o un po' arrugginito quando tornerai?
"Sono stato molto fortunato a fare un sacco di gare l'anno scorso e chiunque conosca l'STCC sa di cosa si tratta. Lì il livello è duro ed è alto, come un po' ovunque nel mondo. I circuiti sono molto difficili e diversi. L'anno scorso mi sono battuto molto più duramente di quanto abbia mai fatto, contro nomi che non avresti mai sentito pronunciare perché sono cresciuti in Svezia e hanno corso sempre lì. Mi hanno spinto al limite e ho dovuto sfruttare tutta l'esperienza per vincere quel campionato l'anno scorso, ma ne avevo bisogno".

Mentre sei stato via, i tuoi rivali hanno conosciuto la gomma Goodyear. È una preoccupazione?
"Sono molto fortunato che mi sia stata data l'opportunità di avere la versatilità di poter correre in diversi campionati in tutto il mondo, in diverse categorie, con diversi pneumatici. Sono sicuro che la Goodyear avrà le sue caratteristiche, ma non sarà molto diversa da tutto ciò che ho sperimentato prima. Naturalmente, ci vorrà un po' per capirla, ma allo stesso tempo ho una squadra molto esperta dietro di me che ha un sacco di dati e l'esperienza dall'anno scorso, così come Mikel e Bence che possono anche aiutarmi".

Estoril è stato annunciato come nuova sede della WTCR Race of Portugal all'inizio di questa settimana. Ovviamente conosci bene la pista dal WTCC. Come sarà per il WTCR?
"Estoril è un circuito fantastico. Abbiamo corso lì nei primi anni del WTCC, e abbiamo fatto un sacco di test invernali, quindi la conosco molto bene, anche se è da un po' che non vado. È una pista che non è cambiata molto, tuttavia, ma è ovviamente un evento in sé con la storia che il circuito ha. Ed è una pista difficile e non facile da imparare. Sarà un'altra bella sfida del calendario".

Infine, qual è il tuo obiettivo per quest'anno?
"Vincere ovviamente è l'obiettivo. Non lo farei se non pensassi di averne l'opportunità. E' l'obiettivo della squadra e con quello che Zoltán Zengő ha messo insieme direi che siamo nella posizione migliore".
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