Nella prossima stagione vedremo un minor numero di interruzioni durante le partite NBA e, soprattutto, nelle fasi calde del match, quando il gioco rischia di risultare eccessivamente noioso e spezzettato per i tanti time-out chiamati dagli allenatori. Con l'obiettivo di rendere le partite più brevi, il gioco più fluido e sostanzialmente il "prodotto" ancor più appetibile per i tifosi, il commissioner NBA, Adam Silver, ha annunciato una serie di cambiamenti che riguarderanno il numero, la durata e la possibilità per i coach di chiamare i time-out.
Il numero complessivo dei time-out sarà ridotto da 18 a 14, ossia 7 per squadra, e non esisteranno più i "full time-out" (dalla durata di 90") e i "20-second time-out" (dalla durata di un minuto): tutte le interruzioni saranno di 75". In più, negli ultimi tre minuti di ogni partita, ogni squadra avrà a disposizione due time-out, uno in meno rispetto al regolamento precedente.

Steve Kerr durante un time-out dei Golden State Warriors nelle Finals NBA 2017 contro i Cleveland Cavaliers

Credit Foto Getty Images

NBA
Bryant: 15 anni fa i suoi storici 81 punti, rivisti in 3 minuti
22/01/2021 A 14:28
La regular-season risulterà leggermente allungata, iniziando una settimana prima rispetto agli standard abituali: la opening-night è fissata per il 17 ottobre, mentre la trade-deadline sarà anticipata all'8 febbraio, ossia dieci giorni prima della pausa per l'All Star Weekend. In questo modo, spiega Silver, "i giocatori avranno maggior tempo per acclimatarsi nella nuova squadra dopo una trade ed essere più incisivi nella seconda parte della stagione".
NBA
"O me o Isiah Thomas", il veto di Michael Jordan e la Big Bang Theory del Dream Team
01/04/2020 A 18:29
NBA
La giocata della notte: Doncic dà spettacolo, slalom gigante e appoggio mancino
23/01/2019 A 07:23